Notice
AltraMente Scuola per tutti - Soccorso scolastico



Riunione di valutazione delle attività svolte PDF Stampa
Lunedì 09 Giugno 2014 10:50

Giovedì 12 giugno alle ore 10,30 nella sede di Altra Mente in Via Castruccio Castracane 28a faremo una valutazione dei risultati del Soccorso Scolastico di quest'anno e condivideremo le nuove idee per l'anno prossimo. Se desiderate unirvi a noi per il prossimo anno siete i/le benvenut*!.

 
Il nuovo lavoro dei laboratori di AltraMente: Altra Pubblicità PDF Stampa
Mercoledì 21 Maggio 2014 14:04

Pubblichiamo il nuovo lavoro del laboratorio che Fiorella Palomba ha coordinato nella scuola media Montezemolo di Roma

Qui il libro sfogliabile

Qui l'articolo che racconta la preparazione del laboratorio


 
Leggere che passione! Laboratorio di lettura Scuola Media Ponte di Nona PDF Stampa
Venerdì 14 Marzo 2014 00:00

Dadi e lavagnette per il gioco a squadreSi è concluso il 13 febbraio 2014 con un divertente gioco a squadre ospitato dalla Libreria Mondadori del Centro Commerciale Roma Est, il laboratorio di lettura al quale hanno partecipato 15 ragazze e ragazzi delle classi prime della Scuola Media Primo Mazzolari.

Alla base del laboratorio l'idea che si debba perseguire l'obiettivo del “piacere” della lettura: piacere di raccontare e sentirsi raccontare una storia (entrare in comunicazione con l’autore, ma anche confrontarsi col proprio pensiero, dialogare con se stessi e col mondo) il piacere di apprendere i meccanismi costruttivi del testo e il piacere di “fare ricerca”, di risolvere problemi, di diventare abili a trovare informazioni sui libri e non solo.

E' stata una bellissima esperienza.

Leggi il diario di bordo o guarda il video.

 
Chi più ne ha più ne metta! Sintesi delle attività in corso a febbraio 2014 PDF Stampa
Giovedì 20 Febbraio 2014 14:04

1) Doposcuola alla scuola Di Donato a Esquilino d’intesa con l’Associazione Genitori ogni venerdì pomeriggio dalle 16,30 alle 19. E’ un’ attività di aiuto ai compiti

2) Sostegno linguistico a studenti di scuole elementari:

  • Scuola Giulio Cesare al Pigneto martedì dalle 8,30 alle 10,30 gruppo classe 3 C; giovedì dalle 9,30 alle 11,30 classe 3 D. E’ un intervento di Ital studio
  • Scuola Enrico Toti al Pigneto gruppo di classi diverse (5 bambini). Si tratta di attività L2 per nuovi arrivati


3) Aiuto allo studio a studenti di scuola media inferiore:

  • Scuola Via Valente a Collatino ogni mercoledì dalle 9,15 alle 12,30 per un gruppo di studenti prevalentemente di etnia Rom. Matematica e Italiano.


4) Laboratori:

  • Scuola media Primo Mazzolari a Ponte di Nona Vecchio: laboratorio di lettura per 15 studenti di prime classi. 5 incontri di due ore ciascuno + evento finale (gioco a squadre)
  • Scuola media Alberto Manzi al Pigneto: laboratorio di lettura per gruppi classe di prima media. 3 incontri ciascuno per un totale di sei incontri.
  • Scuola media Montezemolo all’Eur: laboratorio di scrittura per una seconda classe. 10 incontri di due ore ciascuno. Si costruiscono quatto campagne pubblicitaria su temi sociali.
  • Scuola media ex Piranesi: laboratorio linguistico per genitori migranti. Facilitare il rapporto scuola/genitori attraverso un intervento di introduzione e/o  consolidamento della lingua italiana e di comprensione dei modelli organizzativi dell'istituzione scolastica. 5 incontri da 2 ore.
 
Laboratorio di scrittura - Prove per una campagna pubblicitaria sociale PDF Stampa
Lunedì 02 Dicembre 2013 10:14

Pubblichiamo il racconto dei primi passi del nuovo lavoro di Fiorella Palomba e Patrizia Sentinelli alla scuola media Montezemolo di Roma

Patrizia ed io, coppia rodata nell'attività di Laboratorio di Scrittura, giovedì abbiamo cominciato una nuova avventura nella scuola media Montezemolo di Roma.

Il primo incontro con gli studenti e con l'insegnante Damiani è una chiacchierata informativa, per cominciare, in cui come usualmente facciamo, ognuno si presenta.

 
Soccorso Scolastico - Report anno 2012/2013 PDF Stampa
Martedì 27 Agosto 2013 08:06

Il soccorso scolastico volontario di Altramente ha per questo anno scolastico realizzato diverse attività.

Abbiamo operato ancora con l' associazione dei genitori della Di Donato per il doposcuola del venerdì, aiutando bambine e bambini delle scuole elementari a eseguire i compiti e studiare. Naturalmente abbiamo anche provato se pur limitatamente alle nostre poche ore di intervento a fornire "pillole" di metodo. Ci pare questo un contributo utile a migliorare la capacita' nello studiare e l' accrescimento di autonomia dei giovani allievi.

 
Soccorso Scolastico 2013 PDF Stampa
Lunedì 25 Marzo 2013 11:17

Report anno 2012/2013

Il soccorso scolastico volontario di Altramente ha per questo anno scolastico realizzato diverse attività . Abbiamo operato ancora con l' associazione dei genitori della Di Donato per il doposcuola del venerdì, aiutando bambine e bambini delle scuole elementari a eseguire i compiti e studiare. Naturalmente abbiamo anche provato se pur limitatamente alle nostre poche ore di intervento a fornire "pillole" di metodo. Ci pare questo un contributo utile a migliorare la capacita' nello studiare e l' accrescimento di autonomia dei giovani allievi. Presso la scuola media di Via Valente i nostri docenti volontari hanno seguito per tutto l' anno un gruppo di studenti soprattutto di etnia Rom che i consigli di classe ci avevano segnalato per aiutarli nella preparazione all' esame di terza media. I risultati positivi agli esami ci hanno dato grande soddisfazione.

Qui di seguito potete leggere la relazione di fine anno. Nella scuola abbiamo anche svolto un corso di italiano per minori stranieri comunitari in quanto associati alla rete scuola migranti. Il doposcuola presso la nostra sede e' stato svolto regolarmente una volta a settimana fino a giugno, anche con interventi individualizzati. L' esperienza e' stata interessante e contiamo di riprenderla per il prossimo anno nella nostra nuova sede a via Castruccio Castracane.

Abbiamo intessuto relazioni con altre associazioni di zona per iniziare un lavoro in comune e condiviso. Il laboratorio di scrittura alla scuola media di via Laparelli ha prodotto il terzo libro dei ragazzi: " il lavoro ideale" che abbiamo presentato con successo nell'aula magna della scuola con contributi dei rappresentanti della segreteria della CGIL zona Est Aniene. Riportiamo e-book.

Altramente fa parte della rete Scuola migranti e con loro siamo impegnati alla realizzazione di un convegno di approfondimento di tematiche che riguardano l' area minori che si terra' in autunno. Tutte le attività riprenderanno il prossimo anno scolastico. Per i docenti volontari che lo desiderano si terranno incontri di formazione didattica e di metodologia di laboratorio e giochi di ruolo.

Per l' insegnamento della lingua italiana a minori stranieri sono previsti incontri specifici. Se chi ci legge ha voglia di impegnarsi con noi nello svolgimento di queste attività puo' contattarci e cominciare subito. Quando ci riuniamo per valutare ciò che facciamo ci diciamo sempre che la nostra e' una pratica sociale interessante, che mette al centro la relazione e lo scambio. Mettiamo in gioco le nostre competenze e la nostra passione civile imparando cooperando.

Vi aspettiamo

RELAZIONE FINALE VIA VALENTE 2013

PROPOSTA DEL LABORATORIO DI SCRITTURA PER LE SCUOLE: GIOCARE CON LA RETORICA DELLE PAROLE

Cos'è il soccorso scolastico

di Patrizia Sentinelli

Abbiamo cominciato a delineare la prima bozza del progetto del soccorso scolastico volontario con un brainstorming sulla selezione scolastica tra soci ed amici dell’Associazione AltraMente - scuola per tutti. L’anno scorso, infatti, abbiamo costituito un’associazione di promozione sociale con l’intento di contribuire a formare una coscienza critica sulle cose del mondo globalizzato. Ci accomuna ritenere che la povertà di cultura e di conoscenza rende maggiormente vulnerabile ogni individuo e quindi più fragile la coesione sociale e le lotte per le libertà e i diritti. E’ l’idea di vivere una fase nuova della passione politica, che condividono gran parte dei fondatori, provando ad impiegare la nostra cassetta degli attrezzi in una pratica sociale e culturale diretta. Partendo da qui abbiamo costruito percorsi modulari formativi e informativi su diversi ambiti per proporli a giovani e a non più giovani che sentivano il bisogno di approfondimenti e/o desideri di risposte a nuove curiosità intellettuali. In un anno abbiamo realizzato non poche esperienze e lavorato seguendo il filo rosso dell’autogestione (del lavoro, di sé, di un rinnovato concetto di pubblico) come chiave di una capacità di autodeterminazione. Non a caso, dunque, siamo arrivati ad affrontare il tema della scuola pubblica nel nostro Paese, della perdita di efficacia che ormai la segna, dell’aumento della selezione, degli abbandoni, della dispersione. E ci siamo chiesti se valesse la pena che un’associazione come la nostra potesse impegnarsi anche in un’attività di volontariato verso quegli studenti che manifestavano maggiori difficoltà a conseguire risultati scolastici positivi o che senza alcun sostegno esterno rischiavano l’espulsione e la marginalizzazione.

Una trama di solidarietà e di lotta - Era questa iniziativa coerente con gli obiettivi dati? Eravamo capaci di mettere in moto un processo aggregativo per formare un’équipe di docenti volontari? Quali interventi formativi dovevamo proporre per rispondere ai bisogni? Come farne un’esperienza capace di indurre al fare anche una riflessione teorica che ci potesse spingere a declinare il fare volontariato anche in una prospettiva di trasformazione sociale? Abbiamo deciso di accettare la sfida e di iniziare il lavoro con interrogativi aperti. Anzi, di fare di questi e altri interrogativi un primo nucleo di lavoro. E al titolo soccorso scolastico volontario, abbiamo aggiunto “cooperare per imparare”. Per contribuire a sconfiggere esclusione e abbandoni è, ormai, necessaria la ricostruzione di una trama di solidarietà e di lotta anche col sostegno diretto a chi è più esposto. Il problema, e la sua soluzione, non possono più essere lasciati, su questo terreno, solo alla pur decisiva lotta che rivendica allo Stato una scuola pubblica adeguata e dunque qualificata e riformata. E’ necessario, e possibile, realizzare comunque un intervento diretto contro le diseguaglianze che si producono in ambito scolastico, un intervento di sostegno agli studenti per ridurne il disagio ma anche per costruire esperienze sociali promettenti un nuovo futuro. L’intervento deve, quindi, essere progettato sia al fine di dare un aiuto misurabile direttamente in termini di miglioramento della prestazione scolastica sia per costruire presìdi duraturi di organizzazione della solidarietà nella società civile. Naturalmente per restituire al pubblico- in questo caso la scuola- competenze rinnovate e rimotivate per concludere il ciclo formativo. Non ci sentiamo, in questo senso, parte del cosiddetto privato sociale quanto piuttosto un nuovo soggetto pubblico sociale che opera gratuitamente in modo cooperativo e partecipato. Stiamo provando a vivere un’esperienza di volontariato sociale che fa della gratuità e del dono la cifra della relazione interpersonale. Il progetto prevede anche la possibiltà di fare ricerca sulle radici storiche dell’esperienza mutualistica e una ricognizione di quanto viene già agitato in questo ambito, in Italia e nel resto del mondo, per muovere una riflessione generale sulla valenza che caratterizza l’iniziativa. Il Soccorso scolastico consiste nella messa a disposizione gratuita di insegnanti, prevalentemente docenti in pensione, ma anche laureati e/o esperti nelle diverse discipline affrontate e in metodologie interattive ad alunni che incontrano serie difficoltà su materie di insegnamento previste dal programma scolastico. La modalità dell’intervento è di diversa tipologia: c’è quello tradizionale delle ripetizioni individuali e in piccoli gruppi, quello di aiuto allo studio, di servizio di sportello per materie, di intervento di counseling pedagogico. Rispetto al lavoro svolto in classe è diversa la natura del rapporto che si stabilisce tra insegnante e allievo, diversità garantita appunto dal carattere di gratuità e di scambio relazionale che l’insegnante affida alla sua prestazione, che intende non come sostituzione o supplenza delle carenze del servizio pubblico bensì un contributo per arricchire se stessi e favorire un maggior senso di sé dell’altro.

Nelle scuole e nei centri di aggregazione - Un’altra tipologia di intervento è quella dei laboratori, come ad esempio quelli di lettura-scrittura e di scienze che si rivolgono a studenti nelle stesse strutture scolastiche d’intesa con i docenti di classe. In questi laboratori si producono libri con racconti scritti dagli stessi studenti, giornali on line, video partecipativi. Gli studenti frequentano scuole elementari, medie e secondarie superiori, in quartieri periferici di Roma. Si tratta di studenti italiani e stranieri che necessitano anche dell’insegnamento di italiano. Alcuni interventi si svolgono nelle scuole e altri in Centri di aggregazione giovanili di quartiere in collaborazione con altre associazioni. Particolarmente interessante il soccorso portato in collaborazione con l’Arci ai ragazzi Rom che abitano in campi e che frequentano le scuole medie di zona. E’ interessante perché indica, più degli altri interventi, come il soccorso agisce per promuovere autonomia e competenze necessarie ai giovani studenti per frequentare adeguatamente la scuola e concludere positivamente il percorso scolastico. Il progetto generale prevede, inoltre, incontri formativi per gli insegnanti volontari tenuti dagli stessi insegnanti coinvolti nel soccorso su temi relativi all’accrescimento delle abilità promuovendo in tal modo esperienze di cooperazione educativa. Quando abbiamo iniziato ci sembrava tutto molto difficile, soprattutto di poter avere équipe di insegnanti in numero sufficiente per svolgere il lavoro. Ora siamo pronti e incontriamo un interesse e una disponibilità diffusa non sempre scontata. Nella specifica realtà del campo largo dei servizi, dove colloco l’esperienza del volontariato di soccorso allo studio e all’apprendimento, la prestazione incentrata sulla relazione e lo scambio diventa elemento fondante di un nuovo rapporto sociale capace di rinnovate alleanze e connessione di legami altrimenti consumati. Di grande interesse a questo proposito quello che si fa da anni in Francia, dove giovani studenti prestano soccorso ad altri studenti con fragilità manifesta. Ma anche in altri campi c’è da imparare. Penso alla splendida iniziativa portata avanti da Bunker Roy, fondatore del bareboot college (l’università a piedi scalzi), che in India e in tanti villaggi d’Africa porta le donne dei villaggi a diventare ingegneri solari! O alle ormai storiche esperienze mosse dalla finanza etica. L’esperienza di prestazione volontaria non solo è grande e diffusa in tanti Paesi. Nella sola Europa sono cento milioni le persone che fanno volontariato in diversi ambiti. In una recente indagine di Eurobarometro del maggio 2010 si legge che tre europei su dieci dichiarano di essere impegnati in attività di volontariato alla ricerca di un nuovo senso per la propria vita e di manifestazione di solidarietà sociale. Ma, oltre i puri numeri, la realtà ci dice che c’è una disponibilità soggettiva ai rapporti di cura e di relazione che non possono essere semplicemente sussunti dalla sfera pubblica statale. Anche se il volontariato di relazione nel nostro paese si sta riducendo a favore di quello di prestazione per effetto dell’aggravarsi della crisi economica e dell’estendersi della dimensione precaria nella sfera produttiva lavorativa, resta, pur tuttavia, un fenomeno di grande rilevanza capace di far emergere quanto c’è in ogni attività di servizio oltre l’aspetto economicista. Il Rapporto 2010 di Eurispes stima il numero dei volontari presenti nelle organizzazioni solidaristiche a circa 1.100.000 unità e la maggioranza dei membri vi opera fornendo il proprio apporto con continuità. Ad essi si aggiungono i quattro milioni di volontari che operano individualmente o in qualsiasi tipo di organizzazione ed istituzione, in modo non continuativo. Dal rapporto emerge anche che le associazioni di volontariato rappresentano, nel panorama delle istituzioni italiane, l'unica realtà capace di conservare, nel tempo, un livello di fiducia elevato presso la maggior parte dei cittadini. L’82,1% degli italiani, infatti, ha dichiarato nel sondaggio del Rapporto Italia 2010 di avere fiducia nelle associazioni di volontariato, percentuale superiore anche a quella a favore delle Forze dell’ordine. Notevole il divario rispetto a partiti (12,1%), ai sindacati (22%) e alla Pubblica Amministrazione (25,1%). Le fasce d’età maggiormente impegnate in attività gratuite sono quelle che riguardano i giovani tra i 18 e i 19 anni (11,1%) e quelle relative a coloro che presumibilmente possono dedicare più tempo per tali attività e cioè tra i 55 ed i 64 anni (11,9% per i 55-59enni e stessa percentuale per i 60-64enni). Sono in numero nettamente superiore, rispetto ai loro coetanei (5,7%), le ragazze di 14-17 anni (10,8%) che dedicano il loro tempo per il prossimo e sono complessivamente di più le giovani donne (l’11,9% tra i 18 e i 19 anni) rispetto ai loro coetanei maschi (il 10,4% dei 18-19enni). In età più avanzata sono in numero maggiore gli uomini che prestano la loro operosità altruistica (sono il 13,2% i 55-59enni ed il 13,6% i 60-64enni) rispetto alle donne la cui attività rimane più costante nel tempo (10,6% per le 55-59enni, 10,2% per le 60-64enni). La partecipazione ad attività di volontariato riguarda un numero maggiore di residenti del Nord (11,9%) mentre nel Centro tale quota scende all’8,5% e nel Mezzogiorno al 6%. Allo stesso modo la donazione in termini economici riguarda particolarmente il Nord (21,2%), di meno il Centro (18,1%) ed il Sud (9,8%). Il volontariato rivolto alla tutela del bene comune complessivamente rappresenta il 28,6% delle attività svolte, operando nei settori della partecipazione civica (ambiente, cultura, istruzione ed educazione permanente, protezione civile, solidarietà internazionale).

Sviluppare la cittadinanza responsabile - Il 2011 è stato dichiarato anno europeo del volontariato. Nel Manifesto che lo annuncia si legge del ruolo e delle attività rese dalle società civili dei diversi paesi membri per offrire il contributo necessario all’inveramento della Carta di Lisbona per quanto attiene l’obiettivo della coesione sociale. Lo stesso Parlamento Europeo ha votato il 22 aprile 2008 una risoluzione specifica nella quale invita tutti i Paesi a promuovere iniziative di sostegno alle attività di volontariato. Si tratta di precisi programmi per incentivare gli interventi e naturalmente scambi e incontri internazionali, per consolidare la vita democratica, la nonviolenza, la cittadinanza responsabile. Vorremmo parteciparvi in modo diretto anche come associazione, e dare conto del lavoro svolto e di quello programmato, e anche per incontrare chi, altrove, opera in soccorso cooperativo scolastico. La legge italiana sul volontariato del 1991 definisce il volontariato «quella attività prestata ad altri in modo personale, spontaneo, gratuito, senza fini di lucro anche indiretto, ed esclusivamente per fini di solidarietà sociale». E la Carta dei valori del volontariato, scritta dalla Fivol (Federazione del volontariato) lo scorso anno, recita: «Volontario è la persona che, adempiuti i doveri di ogni cittadino, mette a disposizione il proprio tempo e le proprie capacità per gli altri, per la comunità di appartenenza o per l’umanità intera. Egli opera in modo libero e gratuito, promuovendo risposte creative ed efficaci ai bisogni dei destinatari della propria azione o contribuendo alla realizzazione dei beni comuni». Il segno distintivo del volontariato è dunque la gratuità, elemento così singolare da renderlo diverso e particolare rispetto ad ogni altra attività similare svolta anche da organizzazioni del Terzo settore. Diverso anche da esperienze che contengono pratiche di autogestione. Anche quando si beneficia di qualche finanziamento sia pubblico che privato, essi non vanno devoluti a chi opera ma impiegati solo per lo svolgimento delle attività. Il volontariato sviluppa la responsabilità individuale verso la comunità sociale, rispondendo così al dettato costituzionale nel rimuovere gli ostacoli all’uguaglianza. La politica e le sue istituzioni dovrebbero riconoscere e promuovere forme d’interlocuzioni con il volontariato proprio per questo carattere solidaristico e di responsabilità che gli è proprio. Invece oggi si assiste piuttosto alla rimozione della responsabilità pubblica e alla delega della gestione dei servizi alle organizzazioni del volontariato alla ricerca di risparmio e di una malintesa sussidiarietà. L’Associazione AltraMente è interessata e impegnata già da qualche tempo a dedicare la riflessione alle diverse e ricche esperienze di autogestione portate avanti in diversi contesti territoriali e in diversi ambiti. Penso a quanto su questa rivista si è pubblicato a proposito dell’esperienza delle fabbriche recuperate in Argentina o alle numerose cooperative negli Usa, o piuttosto al nostro modello italiano di autogestione disciplinato dalla legge Marcora o ancora alle forme di cooperative sociali in agricoltura o in campo socio-sanitario. Ma sono tutte esperienze che non vanno confuse con le attività di volontariato. Sono pratiche, per così dire, confinanti. E che perciò vogliamo censire e studiare criticamente per una loro possibile riproduzione. Ci interessa procedere a studiare le diverse espressioni e provare a delineare come i diversi contributi che specificatamente offrono possono delineare forme di convivenza e coesione che vanno oltre il mercato e la cifra consumistica che caratterizza l’attuale modello produttivo e riproduttivo.

Torna il tema dell”Uomo nuovo” - Si tratta solo di buone pratiche? O piuttosto di esperienze che indicano una possibilità concreta di forme diverse da quelle proprie del modello produttivo capitalistico o da quello socialista statalista in quanto prevedono forme proprietarie e gestionali comunitarie e partecipate? Particolarmente, il volontariato può essere uno snodo per rigenerare la stessa idea del pubblico? L’articolazione della diversità delle pratiche su cui mi sono soffermata, non mi impedisce al termine di questo articolo di provare invece a ricercare un filo rosso che le può riconnettere. E lo faccio, come si diceva un tempo, tornando a Marx e alla sua idea che il procedere del Movimento operaio avrebbe portato non solo alla liberazione del lavoro ma dal lavoro. Liberazione che va di pari passo da quella nei confronti di ogni tipo di Stato. E’ il tema dell’“Uomo nuovo” abbandonato anche per gli orrori che ha provocato nei deliri del cosiddetto comunismo realizzato. Ma, di fronte alla protervia con cui il neo capitalismo ci impone, dopo il pensiero unico, una sorta di antropologia unica dettata nei tempi e nello spazio dal World class manifacturing e sorretta militarmente dal neorazzismo, forse sarà il caso di riprendere un nostro percorso di libertà. Ponendo anche domande elementari come quella che interroga su come possano stare insieme il Manifesto europeo per il Volontariato che chiede una modulazione del tempo di lavoro volta a favorire la disponibilità di tempo da donare alle libere pratiche e il “marchionnismo” del lavoro servile e la precarizzazione esistenziale. E chiedendosi dunque se non sia tornato il momento che i due grandi temi, la liberazione del lavoro e dal lavoro, non debbano riuscire finalmente a congiungersi. Una capacità di intreccio che cerchi le risposte, fin qui mancate, a grandi questioni come quelle del rapporto tra lavoro manuale ed intellettuale che rimane aperto nonostante la straordinaria rivoluzione della comunicazione. O di quello tra produzione e riproduzione nell’epoca dei limiti ambientali e demografici. E di come la sfida del diritto al reddito come diritto di cittadinanza si intrecci con quella per la trasformazione del lavoro che si realizza anche con le pratiche del dono delle proprie capacità. E’ così che prende corpo un’idea di società dei beni comuni alternativa a quel capitalismo che nacque proprio dalla loro privatizzazione. Una società dei beni comuni chiama la libera attività e la gestione partecipata. Un’idea nuova dello Stato, e del suo superamento, grazie proprio all’autogestione. Cioè una nuova e diversa modernità.

I progetti nelle scuole

SCUOLA ELEMENTARE "DI DONATO"

Le attività del soccorso scolastico procedono. Aiutiamo a studiare e a fare i compiti a studenti della  scuola elementare e media Di Donato a Esquilino, il mercoledì e il venerdì pomeriggio. Sarà per noi un piacere accogliere chi di voi che ci legge ha voglia di  fare una esperienza di volontariato scolastico.

Ci rivolgiamo in particolare a studenti che incontrano maggiori difficolta' di apprendimento. Operiamo anche attraverso la realizzazione di laboratori, di scienze e di scrittura interattivi, per accrescere motivazione e partecipazione all' esperienza formativa. E' in corso un laboratorio di scrittura e lezioni su l' europa in diverse scuole di Roma.  Siamo insegnanti, studenti, laureati giovani e in pensione che mettono un po' del loro tempo a disposizione per contribuire a ridurre la selezione scolastica e l'abbandono degli studi.

La relazione fondata sul dono e la gratuita' dell'intervento rende particolare il nostro impegno e l'interlocuzione con la scuola pubblica.

Sono graditi anche riflessioni a tema, che metteremo sul nostro sito, come contributo alla costruzione di un incontro pubblico che stiamo preparando, in accordo con l'associazione genitori della scuola Di Donato,  sulle esperienze di scuola popolare e aiuto allo studio che si realizzano a Roma e piu' in generale in Italia.

Per contatti scrivere a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

SCUOLA MEDIA "G.B. VALENTE"

Il martedì pomeriggio, dalle 15 alle 17, presso la nostra sede in via Rinaldo Rigola, aiutiamo le ragazze ed i ragazzi della scuola media a fare i compiti. Oltre all'aspetto didattico, curiamo quello dello stare insieme, divertendoci anche con i giochi di parole, la visione di film ed altre attività ludiche.

Il mercoledì mattina, in orario scolastico, lavoriamo con le ragazze ed i ragazzi che sono più indietro nel rendimento scolastico, e cerchiamo attraverso la nostra attività di metterli alla pari con le compagne e i compagni.

Chi collabora

Valeria Castelli, Monica Costantini, Manuela Dolfino, Franca Fucili, Dario Mavilia, Roberto Musacchio, Grazia Napoletano, Anna Pacilli,  Fiorella Palomba, Anna Pizzo, Jacopo Rocchi, Mariagrazia Sentinelli, Nicoletta Stellino

scarica la relazione dell'anno 2013

Il Laboratorio di scrittura

PRIMO ANNO

Ecco il link al nostro libro realizzato con entusiasmo dalle ragazze e i ragazzi della prima C nella scuola media Laparelli di Roma.

Cogliamo l'occasione per ringraziare l'encomiabile e sapiente lavoro svolto da Fiorella Palomba, che anche quest'anno sta operando nel migliore dei modi per dare una mano al nostro Soccorso Scolastico con un nuovo laboratorio di scrittura.

Scarica il libro in PDF !!! prima parte - seconda parte - terza parte - quarta parte

 

 

 

SECONDO ANNO

Pubblichiamo il prodotto del laboratorio di scrittura svolto dalla classe II C della scuola media di via Laparelli. Ringraziamo Fiorella Palomba (laboratorio di scrittura) e Patrizia Sentinelli (Altramente), Monica Cirinnà (presidente Commissione delle Elette di Roma Capitale), le docenti e la preside e soprattutto le ragazze e i ragazzi della scuola per l'impegno profuso!

Clicca qui per sfogliare il libro! - clicca qui per vedere il video

 

TERZO ANNO

Il laboratorio di scrittura di AltraMente ha presentato la pubblicazione IL LAVORO IDEALE

LEGGI IL LIBRO NELLA VERSIONE SFOGLIABILE E CON I LINK AI VIDEO

Sono intervenuti ­‐ Le ragazze e i ragazzi della III C ­‐ Flora Longhi, dirigente scolastica -­ Nunzia Grassitelli, insegnante di classe ‐ Fiorella Palomba, laboratorio di scrittura ‐ Patrizia Sentinelli, Altramente ‐ Claudio Di Berardino, Segretario Generale Cgil di Roma e del Lazio ‐ Luigi Cocumazzo, Angela Ronga, Silvia Asoli, Segreteria Cgil Roma Est


L'Europa spiegata ai ragazzi

ISTITUTO COMMERCIALE "VINCENZO ARANGIO RUIZ"

scarica la relazione degli incontri del 2013

Coordinamento delle esperienze romane

--> VISUALIZZA LA MAPPA DELLE ATTIVITA' DI SOCCORSO SCOLASTICO A ROMA

Patrizia Sentinelli - E’ stato un incontro utile ed interessante quello che si svolto il 13 giugno presso l’associazione genitori della scuola Di Donato di Roma. Era promosso dal Soccorso scolastico volontario di Altra Mente, per aprire un confronto tra esperienze analoghe che si svolgono a Roma. Oltre alle volontarie e volontari di Altra Mente hanno partecipato realtà diverse come l’associazione Piùculture, l’associazione Casa dei diritti sociali, la scuola popolare del Corto Circuito, la scuola popolare Piero Bruno, il doposcuola di Campo Farnia, RI8 di Torbellamonaca,la scuola dello Scup, e il Polo Intermundia.

La presentazione delle esperienze ha messo in evidenza le diverse modalità nel fare soccorso scolastico e la ricchezza sociale contenuta nelle pratiche agite. Tutti gli interventi hanno convenuto sul valore sociale delle attività svolte e sulla necessità di un loro riconoscimento anche da parte delle Istituzioni pubbliche. Le attività vengono svolte sia nelle sedi dei centri sociali, sia direttamente nelle scuole da parte delle associazioni. Sono tutte attività gratuite e svolte da volontari che ritengono in questo modo di contribuire al miglioramento della scuola pubblica.

Perciò queste attività si configurano per chi le svolge e per il carattere con cui si presentano più propriamente come attività di valore pubblico sociale piuttosto che attività afferenti al privato sociale. Ci si sente parte di un progetto più generale che fonda sulla relazione e lo scambio la qualità dell’intervento educativo. Significativo è il fatto che spesso accanto all’aiuto allo studio per discipline specifiche si organizzano laboratori di scrittura o di creatività o sportivi. Per questa peculiarità rappresentata dal dono, dalla gratuità, dallo scambio, fuori dai rapporti mercantili, le diverse tipologie di soccorso scolastico vengono pensate in aggiunta all’offerta che dà la scuola pubblica e non in sostituzione ad essa. Certamente la crisi in cui essa versa accresce la domanda di aiuto esterno, ma per lo più chi fa soccorso scolastico è consapevole di svolgere un lavoro particolare di appoggio e sostegno volto a migliorare i percorsi formativi di studenti di diversi livelli scolastici.

L’aiuto allo studio viene rivolto a studenti stranieri per contribuire alla conoscenza della lingua italiana o/e a studenti italiani che necessitano di insegnamento individualizzato per diverse materie, o di sostegno metodologico o semplicemente di affiancamento nel doposcuola. Alcune realtà presenti all’incontro operano con bambine e bambini delle elementari, altre con adolescenti delle scuole medie e infine anche con giovani delle scuole superiori. In alcuni casi sono segnalati dalle scuole o dai servizi sociali del municipio , in altri casi gli studenti si recano spontaneamente al soccorso, in particolare nel caso delle scuole popolari che sono nei centri sociali. Gli educatori sono studenti di liceo, universitari, docenti ancora in servizio o già in pensione, ma anche persone che hanno maturato esperienze professionali in campi diversi e che mettono le loro competenze e tempo a disposizione per qualche ora a settimana. Dalla discussione sono emersi temi da approfondire anche promuovendo un dibattito più allargato.

Tutti gli interventi hanno segnalato l’utilità del confronto e la necessità di una qualche forma di raccordo tra le diverse esperienze per esaminare le positività e le criticità che si incontrano e per scambiarsi informazioni e appuntamenti tematici. Sono state esposte proposte volte a suscitare maggiore attenzione e riconoscimento del soccorso scolastico: creare una sorta di mappa delle attività ed iniziative per raccogliere al meglio la disponibilità di altri volontari ( avere persone che operino con più continuità è problema comune!), proporre ai municipi una bacheca virtuale per esporre il lavoro svolto, organizzare incontri di formazione per gli educatori soprattutto in relazione alla metodologia. Un ricco confronto, dunque, che è partito dalle pratiche ma che ha toccato anche la sfera delle motivazioni nella convinzione comune, benché segnata da linguaggi, culture ed esperienze diverse non omologabili, che il soccorso scolastico e le scuole popolari rappresentano un impegno politico di grande rilievo sociale ancora troppo disconosciuto.

Alcuni indirizzi di siti delle realtà presenti dove trovare informazioni sulle attività di soccorso scolastico e doposcuola:

www.altramente.info

www.piuculture.it

www.dirittisociali.org

www.corto.circuito.info

www.csolastrada.info

www.genitorididonato.it

www.romamultietnica.it

Scambiamoci informazioni e riflessioni anche on.line e arrivederci a presto. Chi vuole fare un’esperienza di soccorso scolastico può contattarci attraverso i siti. Siete le benvenute e i benvenuti!

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Scuole aperte. Un modello possibile di comunità educante. La Di Donato all'Esquilino PDF Stampa
Lunedì 01 Ottobre 2012 09:24

Pubblichiamo questa intervista a Gianluca Cantisani, rappresentante dell'associazione dei genitori della scuola romana "Di Donato", con cui collaboriamo con la nostra attività di soccorso scolastico.

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Giulia Tosoni - L'anno scolastico è iniziato da poco e non mancano difficoltà e proteste. Ci sono però strutture che cercano di andare avanti nonostante tagli e false promesse, grazie alle energie e all'entusiasmo di genitori, bambini e personale docente per lanciare un modello diverso di fruizione delle scuole. La Di Donato è un'esempio e lo racconta Gianluca Cantisani, rappresentante dell'associazione dei genitori. Il plesso Di Donato dell’istituto comprensivo Manin è nel cuore del rione Esquilino, famoso per essere il centro pulsante della Roma interculturale. Dal 2003 un gruppo di genitori ha iniziato, su impulso dell’allora dirigente Bruno Cacco, un’azione di volontariato per il ripristino e l’utilizzo degli spazi sotterranei della scuola e del cortile.

 
Apprendere con emozione PDF Stampa
Martedì 15 Maggio 2012 08:43

APPRENDERE CON EMOZIONE

...tu chiamale se vuoi...emozioni (Lucio Battisti)

Desidero partire dalla parola EMOZIONE per un’analisi del lavoro che ho condotto in questi due anni nella scuola media di via Laparelli per AltraMente.

 
Io maschio tu femmina, io femmina tu maschio PDF Stampa
Lunedì 14 Maggio 2012 01:00

Pubblichiamo il prodotto del laboratorio di scrittura svolto dalla classe II C della scuola media di via Laparelli. Ringraziamo Fiorella Palomba (laboratorio di scrittura) e Patrizia Sentinelli (Altramente), Monica Cirinnà (presidente Commissione delle Elette di Roma Capitale), le docenti e la preside e soprattutto le ragazze e i ragazzi della scuola per l'impegno profuso!

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