Notice
David e Matteo PDF Stampa
Mercoledì 02 Aprile 2014 11:45

Roberto MusacchioDavid e Matteo, così li chiama il titolo di Repubblica online, e cioè il primo ministro conservatore inglese Cameron e il presidente del consiglio italiano Renzi sono dunque d'accordo. Sul diritto al matrimonio per le coppie gay, che il governo inglese ha approvato? Ma no, era il primo aprile ma i due non fanno scherzi. Sono d'accordo su ben altro: che la ricetta per l'occupazione è la flessibilità! Si plaudono e si complimentano reciprocamente. Matteo ( Renzi ) cita la riduzione della disoccupazione che l'Inghilterra avrebbe avuto dal 2011 ad oggi e dunque proprio nel periodo di governo del conservatore David ( Cameron ). Il quale ricambia apprezzando il coraggio del collega.

Viene da chiedersi se il giovane Renzi ha mai visto qualche film di Ken Loach e se sappia qualcosa di come sono andate le cose in Inghilterra dalla Tatcher in poi. Se sa che cosa è successo ai sindacati inglesi, che si applicano contratti di lavoro individualizzati ( si chiama opting out, cioè scegliere di stare fuori, fuori dagli accordi collettivi, quella norma per cui si “sceglie” ad esempio un orario di lavoro più lungo o un salario più basso, o ritmi più intensi, o mansioni inferiori ), che si calcolano occupati anche i lavoratori ultraintermittenti. E che Cameron è portatore di un modello culturale, la “Big society”, che dietro l’apparente liberalismo propone un fortissimo e diffuso controllo sociale.

E se sa che l'Inghilterra ha una realtà economica diversa dall'Italia, è una potenza finanziaria, che è fuori dell'euro e dunque si è disimpegnata dalle politiche europee, perseguendo i propri interessi ma anche smarcandosi dall'austerità. Che ci sia poca flessibilità del lavoro in Italia è una boiata pazzesca, per dirla con Fracchia che spero Renzi abbia visto al cinema se non ha visto i film di Loach. La realtà è che l'occupazione italiana paga la follia politica dell'austerità e la precarizzazione del lavoro che frena lo sviluppo produttivo, come dimostrano tutti i dati europei che fanno vedere come dove c'è più precarietà c'è anche più disoccupazione. Cioè l’esatto contrario di quello che ci vogliono far credere.

David e Matteo sono d'accordo tra loro e io penso che è proprio vero che sono proprio simili e che la cosa da chiedersi è chi dei due sia più di destra. Ma, si sa, destra e sinistra sono categorie ormai desuete e quello che vale è essere innovatori e scagliarsi contro i conservatori, specie se donne e uomini di cultura, professori o, meglio, “ parrucconi “.

E dunque “innova” anche Hollande. Cioè cambia il Primo ministro, per dare una risposta alla durissima sconfitta elettorale. E chiama un uomo nuovo, Manuel Valls. Quali le sue caratteristiche? E’ contro le 35 ore, che sono rimaste un po’ il simbolo di una idea di sinistra in questa Francia dove la Le Pen, e l’UMP, cioè le due destre vincono laddove Hollande precipita. Ha avanzato l’idea di cambiare il nome al Partito Socialista per “modernizzarlo”. E da ministro degli interni ha riproposto questioni rispetto al diritto di mobilità e soggiorno dei cittadini Rom, in un Paese dove Sarkozy ne aveva fatto un punto di polemica “contro” l’Europa scontrandosi con le lotte a favore dei Sans Papier che contribuirono a sconfiggerlo e a far vincere Hollande.

Il quale Hollande, accolto da grandi speranze, è naufragato sotto l’accettazione della austerità europea che ha comportato tagli ingenti allo stato sociale e aggravi fiscali che hanno ben presto oscurato le simpatie catturate con qualche colpo dato ai super ricchi. L’austerità si abbatte infatti sui ceti popolari, i giovani, gli immigrati e anche sui ceti medi. Resiste Parigi, che elegge una sindaca socialista grazie al convergere dei voti del Front de Gauche, con il Pcf già alleato al primo turno. Ha buoni risultati, superiori alle presidenziali, il Front de Gauche dove si presenta. Ma le destre sfondano perché Hollande affonda.

“ Ho capito la lezione” ha detto dopo la sconfitta e nominando Valls nuovo primo ministro. Vista la scelta fatta, non sembra proprio che abbia capito. Forse potrà aiutarlo a riflettere la manifestazione contro l’austerità che il Front de Gauche ha convocato per il 12 aprile e che sarà la prima risposta, sul campo, alla vittoria delle destre.

 


AltraMente - scuola per tutti • Sede legale: Corso d'Italia, 29 • 00198 Roma

P. IVA: 10582921002 • C.F.: 97550990580 • info@altramente.org

 

Cerca nel sito

Pezzettini. Festa della Lettura a Torpignattara