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Lione Torino, ancora un Grande progetto Inutile e Imposto! PDF Stampa
Lunedì 11 Novembre 2013 10:17

Corinne Morel Darleux e Laurence Pache - Ratificazione del accordo franco-italiano per la nuova linea ferroviaria Lione Torino: i deputati impegnano la Francia in un grande progetto, costoso, inutile, distruttore della natura e senza il popolo. I deputati hanno approvato il 31 Ottobre 2013 l'accordo franco-italiano sulla realizzazione della linea ferroviaria LioneTorino, la nuova tappa di questo progetto contestatissimo. Quest'accordo, siglato il 30 Gennaio 2012 deve ora essere sottoposto al vaglio del Senato il 18 Novembre. Quest'accordo riguarda la progettazione, la realizzazione e lo sfruttamento del tratto che attraversa il confine franco italiano, quello con la galleria di base di 57 km, opera maggiore del tracciato tra le città di Saint Jeande Maurienne et Susa.

Certo l'approvazione del testo non avrà effetto di permettere l'inizio dei lavori: in mancanza di un piano finanziario definito che sarà molto difficile preparare in questi tempi di austerità finanziaria e che obbligherà a la ratifica di un nuovo trattato tra la Francia e l'Italia, non si può dare il via ai lavori.
L'impegno crescente della Francia verso l'Italia (las ezione internazionale in comune è stata allungata fino a Montelian,con 33 km in più) è al solo carico della Francia. L'inizio di questo progetto prosciugherà le risorse finanziarie per altri progetti urgenti di modernizzazione delle infrastrutture per il trasporto ferroviario, fluviale o via mare degli quali ha bisogno il nostro paese come era evidenziato nel rapporto della commissione Mobilità 21 incaricato di ordinare i progetti di infrastrutture nuove iscritte nello Schema Nazionale delle Infrastrutture diTrasporto (SNIT). Allorchè il governo trascina il paese in un'austerità senza precedente, quest'impegno è fuori ogni parametro di realtà e decisamente inopportuno.

Il Parti de Gauche aveva già interpellato ad Aprile i parlamentari su questo progetto faraonico,dall'utilità non evidente, considerato il calo del traffico dei TIR tra la Francia e l'Italia e i costi stimati sempre crescenti dellasua realizzazione.
Siamo quindi costretti di riconoscere che le nostre interpellanze sono tutt'ora di una forte attualità:
Niente è stato fatto perché ogni modo di trasporto paghi i suoi giusti costi. Così, i costi esterni, non presi in considerazione nel prezzo di mercato ma sopportati dalla collettività, sono per la Francia di 85 Miliardi di euro, dei quali l'85% è il fatto del trasporto su gomma. Niente è fatto per facilitare il riporto modale verso il trasporto ferroviario visto che l'autorizzazione al transito degliTIR di 44 tonnellate è sempre in vigore e che il governo non intende riflettere ad un piano di fret degno di questo nome! Di più, non rimette nemmeno in discussione l'apertura alla concorrenza del fret ferroviario che ha effetti disastrosi per questo settore. Prevede inoltre nel quadro del Atto III del decentramento di affidare il fret ferroviario alle regioni... Lo Stato si disimpegna sempre di più del fret ferroviario. Il nuovo progetto di linea ferroviaria così costoso e pericoloso per l'ambiente (tra l'altro comporterà la distruzione di terre agricole e il prosciugamento di falde acquifere) non è stato l'occasione di un dibattito pubblico ne di una consultazione dei cittadini realmente coinvolti nel progetto.

Una politica di pianificazione ambientale, per smettere definitivamente con il tutto gomma, implica investimenti scelti e ragionati, con il coinvolgimento popolare necessario ad una transizione ecologica.
Il Parti de Gauche esige fin da ora il riporto modale sull'AutostradaFerroviaria Alpina esistente all'altezza degli impegni presi durante il Grenelle del Ambiente, ovvero al minimo il 25% del traffico fret che attraversa le Alpi del Nord francesi (questo vorrebbe dire moltiplicare per 10 il traffico attuale dell'AFA). Bisogna innanzitutto favorire l'uso della linea esistente, usata solo al 17% delle sue capacità e migliorare glia assi ferroviari della Savoia,come per esempio quello della valle della Maurienne. Si tratta di rispondere ad una doppia esigenza di salute pubblica e di sicurezza stradale.
Esistono soluzioni alternative che includono il finanziamento dell'autostrada marittima mediterranea, il finanziamento dell'autostrada ferroviaria Nord-Sud, con il rinnovo del tratto chieda essa sarebbe utilizzato, la tassazione del transito a vuoto.
IlParti de Gauche è favorevole ad una moratoria che dia il tempo per una rivalutazione complessiva del progetto. È per questo che invitiamo i senatori a non ratificare quest'accordo e che il Parti de Gauche esprime il suo sostegno alla massiccia mobilitazione del popolo italiano, oppositore della prima ora, a questo progetto. Invitiamo le cittadine e i cittadini, le organizzazioni, le associazioni, i collettivi e i sindacati francesi e italiani che condividono la difesa del interesse generale ad unirsi contro questo progetto e a partecipare alla manifestazione di Suza il 16 Novembre alle 13:00.

 


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