Notice
AltraMente Scuola per tutti - Libri e lettura
A quarant’anni da “L’imbroglio ecologico” – 2012 PDF Stampa
Lunedì 15 Ottobre 2012 09:27

Giorgio Nebbia - Quarant’anni fa l’editore Einaudi pubblicava un libro destinato a suscitare polemiche ma anche a dare nuovo respiro all’ecologia. Si tratta di “L’imbroglio ecologico” dello scrittore Dario Paccino (1918-2005); erano gli anni delle breve primavera, durata dalla metà degli anni sessanta fino alla metà degli anni settanta del Novecento, in cui sembrava che la scoperta delle leggi dell’ecologia spingesse a nuovi rapporti di solidarietà fra gli uomini con la natura e degli uomini fra loro.

 
Elena Ferrante - Storia del nuovo cognome PDF Stampa
Lunedì 08 Ottobre 2012 09:31

Valerio Calzolaio - Napoli. 1961-1968. Elena continua a raccontare. Faceva il liceo quando Raffaella si è sposata, entrambe 16enni. Erano cresciute povere insieme in un misero violento rione di plebe napoletana, senza telefoni e televisori, senza libri e italiano, lei figlia di un usciere comunale, l’altra di un calzolaio, madri casalinghe, lei tre fratelli piccoli, l’altra fratello maggiore Rino, lei bionda, l’altra nerissima.

Dal giorno delle nozze (e delle scarpe) la vita le separa: lei illibata, miope occhialuta, brufolosa, troppo piena, indigente studiosa pensierosa commossa, mite; l’altra sistemata consumata seduttiva ricca elegante memore gelida, vivace e ribelle, più alta snella nervosa. Il matrimonio con Stefano non va, Lila resta incinta ma perde la prole, ha bisogno di mare, paga Lenù per accompagnarla, lei accetta perché vuole incontrare il ragazzo di cui è innamorata.

L’estate a Ischia ancora una volta cambierà tutto, le farà allontanare a lungo, Lila tradisce e scopre l’amore, lei perde la verginità senza amore né sesso, Lila sarà ramenga con il figlio Gennaro, lei universitaria a Pisa. Prosegue la storia parallela di due artiste della scrittura, vicende emozioni genialità che si intrecciano. Una meraviglia anche la saga giovanile del dolente “pseudonimo” Elena Ferrante (“Storia del nuovo cognome”, e/o, pag. 475 euro 19,50), essenzialità e alterità napoletane nell’identità nazionale.

Lingua ed esistenza sono ricerche sformate, smarginature, squilibri e molestie d’amore. Consiglio di leggerlo, di leggerlo ad alta voce con un affetto, poi di discuterne in compagnia elettiva. E’ inquieta la vita, alcuni (pochi) continuano a viverci dentro e noi in altri, non dolcemente, diacronicamente, senza coerenza o reciprocità. Siamo molto meno diversi di quel che crediamo, anche se ogni istante di ciascuno è irripetibile, accidenti! Paul Anka e uovo sbattuto.

 
Petros Markaris - L'esattore PDF Stampa
Mercoledì 29 Agosto 2012 09:41

Sergio Calzolaio - Atene. Maggio 2011. Qualcuno avvisa pacatamente evasori fiscali che se non pagano li uccide. Con due lo fa davvero, qualcun altro versa il dovuto allo Stato. Poi chiede una meritata provvigione, i Servizi cercano di gabbarlo, allora ammazza un paio di “favoriti” del sistema. E diventa una sorta di eroe nazionale. Eppure l’antiquato, goffo, mite, coriaceo commissario Kostas Charitos deve proprio cercare di arrestarlo. Con meno lavoro causa il triste susseguirsi solo di disperati suicidi per la crisi e le strade intasate per scioperi e manifestazioni, nonostante la figlia Caterina voglia partire per l’Africa e il vocabolario Dimitrakos non gli dia il solito aiuto, troverà il modo per farsi finalmente promuovere. Fortuna che ha Zisis e Mània! Talora si fa un po’ il verso per le strade dell’Acropoli, tuttavia è sempre un grande (con una trama geniale) il pluripremiato mitico 75enne Petros Markaris (“L’esattore”, Bompiani 2012, pag. 343 euro 18,50; orig. 2012, trad. Andrea di Gregorio), in prima al presente, colma di pietas senza enfasi. Segnalo il menu di Ai-stratis a pag. 278. Ghemistà (pomodori e peperoni ripieni) e silenzi.

 
Giancarlo De Cataldo - Io sono il libanese PDF Stampa
Mercoledì 29 Agosto 2012 09:31

Sergio Calzolaio - Roma. Autunno 1976 – Primavera 1977. (Franco Giuseppucci aveva 29 anni.) Il Libanese, 25enne nero piccolo possente villoso, fascista da sempre, trasteverino romanista, testa calda e fina, fa il ladro e sta in carcere. Salva il nipote del detenuto capo di camorra, diventa un loro protetto, esce e prova a far diventare vero il suo sogno: unificare il crimine romano e comandarlo. Subito non lo dice nemmeno a Dandi Bufalo e Scrocchiazeppi. Incrocia il Freddo e incontra una gran fica di riccioli neri, Giada, sinuosa arrapante, ricca rivoluzionaria drogata autonoma pariolina. Sesso, giri, fregature, entrature. Sora Pina avverte la ragazza di non fidarsi, i progetti di Libano sono soprattutto altri, sequestro e rapina però vanno malino. Rispetto al romanzo capolavoro di De Cataldo, questo è il racconto “criminale” (“Io sono il Libanese”, Einaudi 2012, pag. 131 euro 13), prequel del quindicennio 1977-1992, un solo protagonista (terza fissa), passo giusto, linguaggio curato, ragazzi di vita, commedia umana. Imperdibile per chi ha amato il romanzo (vedi il saggio su “Delitti di carta” 2004 n. 2, oltre a fiction e varie). Martini e De Angelis.

 
Gian Mario Costa - Festa di Piazza PDF Stampa
Lunedì 23 Luglio 2012 09:28

Sergio Calzolaio - Dal quartiere Zisa into Palermo. Autunno 2011. Enzo e Rosa stanno proprio bene insieme, senza usare la parola amore o convivere hanno trovato condivisioni serenità imbarazzi godimenti. Lei fa la sarta, mite dolce accogliente. Lui, Baiamonte, più che 50enne meticoloso solitario ateo, con risparmi e piccola pensione, appassionato di “uestern” e scopone, ha chiuso la bottega di radiotecnico e si lascia convincere a chiedere il patentino di investigatore. Lei sollecita un sopralluogo sulla tomba di famiglia, dove continuano vandalismi e furtarelli.

Lo chiamano per un lavoretto elettrico in preparazione della festa della Madonnuzza Addolorata. In pochi giorni risolve il caso di due vecchie rapine e un omicidio, recupera una refurtiva di lingotti, combatte il racket dell’ortofrutta, scopre un giro di droga. Non era facile mantenere l’equilibrio letterario e la delicatezza gialla anche nel nuovo romanzo della serie del giornalista Rai Gian Mauro Costa (“Festa di piazza”, Sellerio 2012, pag. 302 euro 14), in terza esclusiva. Obiettivo sostanzialmente riuscito! “Marechiaro” collega i golfi e Conte imperversa, pasta con gli sparacelli.

 
Gian Mario Costa - Festa di Piazza PDF Stampa
Lunedì 23 Luglio 2012 09:28

Sergio Calzolaio - Dal quartiere Zisa into Palermo. Autunno 2011. Enzo e Rosa stanno proprio bene insieme, senza usare la parola amore o convivere hanno trovato condivisioni serenità imbarazzi godimenti. Lei fa la sarta, mite dolce accogliente. Lui, Baiamonte, più che 50enne meticoloso solitario ateo, con risparmi e piccola pensione, appassionato di “uestern” e scopone, ha chiuso la bottega di radiotecnico e si lascia convincere a chiedere il patentino di investigatore. Lei sollecita un sopralluogo sulla tomba di famiglia, dove continuano vandalismi e furtarelli.

Lo chiamano per un lavoretto elettrico in preparazione della festa della Madonnuzza Addolorata. In pochi giorni risolve il caso di due vecchie rapine e un omicidio, recupera una refurtiva di lingotti, combatte il racket dell’ortofrutta, scopre un giro di droga. Non era facile mantenere l’equilibrio letterario e la delicatezza gialla anche nel nuovo romanzo della serie del giornalista Rai Gian Mauro Costa (“Festa di piazza”, Sellerio 2012, pag. 302 euro 14), in terza esclusiva. Obiettivo sostanzialmente riuscito! “Marechiaro” collega i golfi e Conte imperversa, pasta con gli sparacelli.

 
Recensione: Oltre il pubblico e il privato PDF Stampa
Venerdì 13 Luglio 2012 18:19

Roberto Musacchio - Oltre il pubblico e il privato è il titolo di un bel libro collettaneo curato da Maria Rosaria Marella, ordinaria di Diritto privato all’Università di Perugia. Per un diritto dei beni comuni è il sottotitolo. Parto da qui per presentarlo in quanto proprio sul titolo si sviluppa una discussione interna al volume stesso che raccoglie i materiali di 4 seminari organizzati dalla facoltà giuridica di Perugia.

 
Piccole donne leggono PDF Stampa
Venerdì 13 Luglio 2012 08:45

È un’iniziativa semplice: cartoline e locandine che indicano consigli di lettura da distribuire nelle librerie di tutte le città, nelle scuole, nelle biblioteche; si tratta di venti titoli di libri (o, in qualche caso, serie e collane) che possono leggere bambine e ragazze dai sei anni in su. Perché? Perché leggere significa conoscenza del mondo, ma anche alimentare il proprio immaginario.

 
Le fiabe di AltraMente: Amiche e amici di vita PDF Stampa
Mercoledì 11 Luglio 2012 09:41

Patrizia Sentinelli - Io abito con uno gnomo, un elfo e una Fata dai capelli turchini. Voi penserete subito che la nostra casa sia nei boschi. Invece vi sbagliate. Viviamo in città, in un appartamento di una periferia storica. C' e' del verde intorno, ma certo non si può dire che sia un bosco. Cric, lo gnomo e' arrivato, direi meglio l'ho incontrato per la prima volta, una mattina di dicembre limpidissima e fredda da brivido.

 
Presuntuosi e poeti PDF Stampa
Giovedì 28 Giugno 2012 10:15

Antonello Sotgia - Alla mia generazione, il primo giorno di scuola alle elementari veniva consegnato un quaderno con una copertina nera, al cui interno in ultima pagina si trovava la cartina, l’Italia. Ho imparato a leggere anche ricopiando i nomi delle regioni e ho iniziato la lunga ed ininterrotta pratica del disegno ricalcando con accanimento confini e linee di costa.

 
«InizioPrec.123456789Succ.Fine»

Pagina 6 di 9


Altra Mente scuola per tutti - APS

info@altramente.org • P. IVA: 10582921002 • C.F.: 97550990580

 

Cerca nel sito

Pezzettini. Festa della Lettura a Torpignattara