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AltraMente Scuola per tutti - Formazione > Corsi
Iscrizioni al corso di lingua italiana PDF Stampa
Giovedì 20 Settembre 2018 10:11

Presso lo Spazio Altramente sono aperte le iscrizioni al Corso di lingua italiana L2 per donne.

È possibile iscriversi, dal LUNEDÌ al GIOVEDÌ, dalle ore 9:30 alle 15:00, presso la nostra sede, in Via Francesco Laparelli, 60 a Roma.

 
Corso di lingua italiana per donne PDF Stampa
Martedì 19 Settembre 2017 14:22

Riprende il corso di italiano per donne!

Da martedì 10 ottobre, dalle ore 10:00 alle ore 12:00 in Via Francesco Laparelli 60.

Nei primi incontri valuteremo il livello di conoscenza della lingua e la possibilità di attivare corsi differenti.

Ricordiamo che, come negli anni passati, durante la lezione sarà attivo un servizio di baby-sitting per i bimbi più piccoli. Il corso è gratuito.

 
Progetto "Parlare, capire, comunicare" PDF Stampa
Martedì 16 Maggio 2017 00:00

Martedì 23 maggio, presso lo Spazio Altramente, si svolge l'evento finale del progetto "Parlare, capire, comunicare".

Il progetto è stato realizzato con il contributo dell'8 per mille della Chiesa Valdese.

Quando: Martedì 23 maggio 2017, ore 11:00
Dove: Spazio Altramente, Via F. Laparelli, 60 Roma.

 
La scuola di democrazia di AltraMente PDF Stampa
Giovedì 30 Aprile 2015 10:53

La comprensione dei meccanismi e delle logiche che sottendono le dinamiche socio-politiche-culturali è fondamentale per inserirsi in maniera attiva e consapevole nella società e nel tessuto territoriale in cui si vive.

La scuola di politica e democrazia di AltraMente ha come obiettivo di far acquisire gli elementi di fondo per comprendere la dimensione socio-politica dei nostri tempi.

Una lente critica sui fatti che contribuisca a creare  consapevolezza  e nuova coscienza propositiva capace di attivare donne e uomini  per un inserimento a pieno titolo nella  comunità cittadina e del Paese e incoraggiare all’impegno attivo nella vita sociale e politica del  nostro contesto urbano, considerato anche quanto dispone l’art.118 della Costituzione. L’obiettivo è trasmettere e far acquisire una consapevolezza matura  intesa come cassetta degli attrezzi più che come sommatoria di saperi parziali.

Ci rivolgiamo a S.PO.T. Scuola Popolare di Tor Pignattara proponendo a maggio e giugno due incontri di presentazione per poi proseguire nel secondo semestre con un corso/percorso strutturato in 8 incontri di due/tre ore ciascuno.

 
Le attività di AltraMente: il corso di Zooantropologia PDF Stampa
Lunedì 04 Marzo 2013 11:53

Corso di zooantropologia didattica presso la scuola elementare Mancini di via Manfroni 7 - classe terza elementare, nel marzo 2013.

il corso prevede 6 incontri di 3 ore ciascuno.

L'obiettivo del corso è quello di conoscere e riconoscere l'altro/l'altra, sia esso animale, persona, vegetale. Il corso è gestito e realizzato da Antiniska Carrazza e Graziella Mascia

ECCO IL DISEGNO E LA CANZONE CHE I BAMBINI CI HANNO REGALATO DURANTE IL CORSO!!!

LA ZOOANTROPOLOGIA DIDATTICA

Perchè è importante il rapporto tra uomo/bambino e animale? Esiste un rapporto millenario tra uomo e animale. Un rapporto che all'origine metteva in relazione animali e uomini in termini di preda e predatore. Nel tempo il rapporto si è modificato, giungendo alla domesticazione degli animali.

 
Corsi PDF Stampa
Martedì 29 Gennaio 2013 10:48

Laboratorio teatrale

(a cura di Deborah Bertagna)clicca qui per il programma

dal 18 ottobre 2013 al 27 giugno 2014 - il venerdì dalle 20.30 alle 22.30 - Costo: 80€/mese

Per iscriversi:

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Tel. 3455740073

Introduzione allo studio della chitarra

(a cura di Riccardo Bolo) clicca qui per il programma

dal 14 ottobre 2013 al 4 febbraio 2014 - verranno attivate due classi omogenee per età - il martedì o il giovedì dalle 17.00 alle 18.30 - Costo: 120€ per l'intero corso

Per iscriversi:

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Tel. 3455740073

marzo 2013 - L'Europa e i giovani

Corso di tre incontri presso l'Istituto romano "Vincenzo Arangio Ruiz". Hanno partecipato come relatori, Roberto Musacchio, Virgilio Dastoli e Lorenzo Marsili. Ogni incontro ha avuto la durata di tre ore ed è stato composto da una relazione introduttiva e lavori di gruppo successivi nei quali gli studenti si esprimevano attraverso la realizzazione di cartelloni e l'esposizione delle idee uscite dall'incontro stesso.

Ottobre 2011 / Aprile 2012 - Per un'antropologia della decrescita

1. Un gruppo aperto per promuovere e sensibilizzare.

Dal 19 al 23 settembre 2012 si svolgerà a Venezia la III “Conferenza Internazionale su Decrescita, Sostenibilità Ecologica ed Equità Sociale”. Si tratta di un importante appuntamento che vede la partecipazione di numerose realtà associative, provenienti da tutto il mondo e che sono concretamente impegnate a contrastare la pericolosa deriva di spreco consumistico in cui viviamo. Alcune delle associazioni e dei soggetti che da Roma hanno aderito alla Conferenza di Venezia hanno cominciato a riunirsi dal mese di aprile del 2011 per individuare un percorso di riflessione e di approfondimento capace di dare un contributo originale alla Conferenza, aumentandone il più possibile l’impatto comunicativo nella realtà associativa e universitaria romana. Il Gruppo Romano si è dato tre linee di intervento: - costruire un percorso seminariale che ha come interlocutori gli studenti e i neo-laureati dell’Università di Roma “Sapienza” incentrato sui temi della crisi economica, della decrescita e delle contraddizioni dello sviluppo in Africa; - costruire un sito web per chiamare a raccolta e promuovere la partecipazione alla conferenza del mondo dell’associazionismo e del volontariato romano; - costruire un intervento a carattere divulgativo nelle scuole medie romane. L’idea che è stata proposta per promuovere la partecipazione alla Conferenza è incentrata sull’esigenza di promuovere una vera e propria “antropologia della decrescita” che prende le mosse da una suggestione: per contrastare la deriva consumistica in cui è avvitata la società moderna occorre promuovere un cambiamento antropologico che riguardi i modelli di comportamento e lo stile di vita di quel particolare animale sociale che è l’uomo. Per arrivare a questo cambiamento è necessario riflettere su come ciò che è risultato prevalente nel percorso di evoluzione dell’homo sapiens, l’antropologia della crescita, lo abbia effettivamente forgiato, anche a scapito di altri possibili percorsi. Quello che il gruppo si propone è un lavoro di lunga durata, che abbia come primo obiettivo la partecipazione alla Conferenza di Venezia, ma che si ripromette di farlo con prodotti (pubblicazioni, sito web, materiali divulgativi per le scuole, etc…) che sono destinati a durare nel tempo e dei quali si propone l’utilizzo al mondo della scuola e dell’Università, nonché a quello dell’associazionismo e del volontariato.

2. Un percorso di riflessione critica.

Un primo livello di riflessione può essere focalizzato su ciò che ha forgiato, dal punto di vista culturale e sociale, l’ “homo sapiens“, predisposto per l’accumulazione e la crescita. Questo riguarda tutta la sua evoluzione sociale, con le evidenti conseguenze in termini biologici e fisici. Il passaggio alle economie dell’accumulo è sicuramente uno snodo cruciale. Ci sono società della crescita dell’epoca antica che possono essere re-indagate. Ci sono poi le società dell’era moderna e contemporanea. Su queste si potrebbe provare a ripercorrere alcune linee di pensiero essenziali. Per esempio il fordismo, tanto per cominciare, il comportamentismo, l’ergonomia, ma anche certi percorsi di eugenetica. Punto importante è anche l’evoluzione degenerativa del pensiero socialista, dall’uomo nuovo, allo stacanovismo e ai gulag. Come necessario è analizzare le relazioni tra ideologia della crescita e il razzismo, la xenofobia, il superominismo e molto altro ancora. In questo ambito si potrebbe guardare anche alle culture soccombenti che non a caso sovente erano contestatrici dei miti e delle pratiche dello sviluppo. Un secondo livello di riflessione può riguardare le antropologie della crisi, cioè gli anni più vicini a noi. La percezione antropologica altalenante della crisi, nel perdurare irragionevole delle culture dello sviluppo, e nell’autolesionistico perpetuarsi della logica dello spreco. Si potrebbe analizzare il passaggio dal fordismo al World Global Manifacturing (WGM), attraverso il toyotismo, il modello della specializzazione flessibile, e la competizioni territoriale determinata dall’economia dei costi di transazione (ECT). Le culture dei movimenti conservatori e di destra che, su scala mondiale, ripropongono, in forme anche inedite, xenofobia, differenzialismo, razzismo. I “ comunitarismi “ respingenti. Le critiche alle teoria della modernità e al modello democratico che aspirano a nuove forme di selezione prescrittiva le quali riducono e contraddicono il carattere universale del diritto e della cittadinanza. Il terzo livello di riflessione può essere quello della ricerca sul tema proprio di una possibile antropologia della decrescita. La proposta è quella di muoversi tra interculturalismo e etica del discorso (Habermans), ricercando nelle forme produttive segnate dall’autogestione e dalla responsabilità quegli elementi di un nuovo ordine sociale che è ancora tutto da progettare. Altrettanto occorre fare per ciò che attiene alle forme del consumo e alle dinamiche del mercato, mettendo l’accento sulle nuove forme di solidarietà e alla forte ripresa di attenzione per il tema dei beni comuni. Si può guardare specificamente all’evoluzione giuridica più recente, e alle riflessione prodotte dai gruppi che si sono maggiormente battuti in difesa della proprietà pubblica dell’acqua, o anche della terra (Terra Madre). Un campo specifico, e che ha una particolare importanza è quello della diversità di genere, su cui sono in campo elaborazioni particolarmente significative. L’Africa rappresenta, per diversi di noi, un tema di riflessione in cui le problematiche individuate si presentano con particolare evidenza e dirompenza. Per questa ragione si intendono riservare un certo numero di appuntamenti alle contraddizioni delle politiche di sviluppo e cooperazione del continente africano, alle problematiche della crisi alimentare e dell’agricoltura, nonché ai temi della povertà e del microcredito.

Programma del seminario di studi

28 ottobre 2011, ore 11,00-13,00: Aula C 4

Denaro, economia del dono e finanziarizzazione

Relatore: Riccardo Petrella (Universita' di Ginevra). Discussant: Roberto Musacchio (Altramente).

17 novembre 2011, ore 11,00-13,00: Aula C 4

Il lavoro come questione di senso

Relatore: Mario Tronti (Centro Riforma dello Stato). Discussant: Enzo Nocifora (Università di Roma “Sapienza”).

15 dicembre 2011, ore 11,00-13,00: Aula C 4

L'economia del Noi Relatrice: Roberta Carlini (Sbilanciamoci, In genere). Discussant: Patrizia Sentinelli (Altra Mente)

13 gennaio 2012, ore 11,00-13,00: Aula C 4

Agricoltura e sviluppo umano in Africa Subsahariana

Relatore: Pasquale De Muro (Università degli Studi di Roma Tre). Discussant: Patrizia Sentinelli (Altramente).

3 febbraio 2012, ore 11,00-13,00: Aula C 4

Contraddizioni dello sviluppo in Africa.

Relatore: Mariano Pavanello (Università di Roma “Sapienza”). Discussant: Francesca Lulli (Antropologa).

23 febbraio 2012, ore 11,00-13,00: Aula C 4

L’economia morale dell’Islam in Africa.

Relatore: Adriana Piga (Università di Roma “Sapienza”).

1 marzo 2012, ore 11,00-13,00: Aula C 4

I modelli della decrescita, valorizzazione differenze, pop economy.

Relatore: Loretta Napoleoni (Economista). Discussant: Martina Giuffrè, (Antropologa) 19 aprile 2012, ore 11,00-13,00: Aula C 4 Megalopoli e sovrappopolazione urbana. Relatore: Dora Francese (Università di Napoli Federico II). Discussant: Andrea Masullo (Università di Roma “Sapienza”).

Promuovono il progetto: - Associazione ALTRAMENTE; - LaborACT Onlus

febbraio / marzo 2012 - L'Europa

 

febbraio-marzo 2012 - Si è concluso il corso sull'Europa, dedicato agli studenti di tre terze classi della scuola media di Via Laparelli. Hanno partecipato come relatori Roberto Musacchio e Rodolfo  Ricci, della FILEF

febbraio / marzo 2012 - Il Clima

 

febbraio-marzo 2012 - Si è concluso il corso sul Clima, dedicato agli studenti di due quinte e una terza classe dell'Istituto romano "V.A. Ruiz". Si è svolto presso la sede dell'associazione Centofiori in via Goito, a Roma, ed ha visto la partecipazione come relatori di Mario Agostinelli, Giuseppe De Marzo e Monica Costantini. Sono stati presentati anche i libri di Agostinelli (L'energia felice) e di De Marzo (Buen vivir). Le studentesse e gli studenti del Ruiz si sono mostrat* interessatissim*, ed hanno elaborato i loro pensieri, dubbi e suggestioni componendo alcuni cartelloni che AltraMente conserverà gelosamente. Ringraziamo i docenti che hanno partecipato e speriamo di incontrare di nuovo le ragazze e i ragazzi del Ruiz!

Ottobre 2010 - Come sconfiggere la paura. Le paure individuali e le paure collettive.

Genesi, storia, risposte culturali e politiche

Coordinato da Graziella Mascia


Il corso è gratuito e si avvale del contributo finanziario della Provincia di Roma – Assessorato alle Politiche Culturali.

Si svolge in via Goito 35/b – Roma - c/o Associazione Centofiori


per iscrizioni rivolgersi a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. e Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Siate certi, principi e prelati,
che i caymans saranno presi,
e anche i vagabondi e le vagabonde,
se saranno battuti con corti bastoni dai grossi nodi;
allora saranno guariti dai loro mali e fuggiranno via dalla nostra regione

(Ballata del XIV secolo)

Nonostante la distanza temporale che ci separa da quell’epoca, possiamo dire che nelle nostre società è ancora ben presente l’idea che la marginalità sia una condizione da condannare, perseguire e punire. Nei nostri paesi si crede ancora di poter emarginare e reprimere coloro che un tempo si chiamavano miserabili, e che ora si chiamano poveri e migranti. Sono questi i nuovi nemici, i fantasmi verso cui indirizzare tutte le nostre paure e i nostri rancori. Per questo hanno molto successo le politiche della cosiddetta tolleranza zero, in nome della sicurezza. L'uso mediatico ed elettorale della percezione di insicurezza che attraversa le nostre città, da parte dei nostri governanti, consente di guadagnare consensi, distogliendo allo stesso tempo l'attenzione dai problemi veri. Ma l'effetto di queste politiche è anche un effetto domino, cioè quello di alimentare nuove paure e aggressività, moltiplicando così l'insicurezza percepita. Così, è facile perdere di vista le culture e i diritti fondamentali che stanno alla base di una convivenza civile, abdicando la soluzione ad una legislazione repressiva. Tuttavia, è legittimo chiedersi: c'è solo un uso strumentale, nella diffusione e nella moltiplicazione delle nostre paure? O non è legittimo avere paura, a fronte degli sconvolgimenti economici, politici, sociali, ambientali che caratterizzano la nostra epoca? E la vertigine da “invasione”, determinata anche dal ritmo con cui il nostro paese è stato attraversato dal fenomeno migratorio, non è indicativo di uno shock collettivo che parla d'altro? L'Europa si è sempre trovata al centro della storia, ma ora il vecchio continente rischia di essere scavalcato da giovani potenze, India, Cina .., e i suoi cittadini sembrano in preda a una sindrome depressiva e di invecchiamento non solo demografico. Dove cercare, dunque, le risposte possibili: nei grandi temi mondiali o nelle esperienze di vita quotidiana? Obiettivo del corso è quello di offrire un apparato storico-critico che permetta di comprendere quanto avviene oggi intorno a noi, individuando alcuni elementi indicatori dei possibili sviluppi futuri. Nell'ambito di un quadro più generale, si sceglie di intervenire in particolare sulle paure nelle aree urbane, per individuare da questo punto di vista le chiavi di lettura della realtà, e provare ad ipotizzare le risposte possibili da parte della politica e delle istituzioni.


E' indirizzato ad amministratori locali, operatori sociali, studenti universitari. Saranno fornite indicazioni bibliografiche e materiale di approfondimento. Si utilizzeranno contributi video, e metodologie interattive. È prevista una verifica alla fine del corso.

 

Giovedì 7 ottobre 2010 Ore 16 – 19


introduzione al corso: Graziella Mascia
Saluto dell'Assessore alle Politiche Culturali della Provincia di Roma – Cecilia D'Elia

1- Le paure individuali – Le paure collettive
Ore 16.15 – 17.00 Relatore : Pierpaolo Leschiutta
La storia della paura, la paura nella storia le paure collettive: dalla fine del mondo a Satana e i suoi emissari: ebrei, musulmani, la donna;
le paure individuali. Ciascuno ha una sua paura? diversità di genere nelle paure
17.00 – 17.15: intervallo
17.15 – 18.00: Le risposte culturali alle paure individuali e collettive
18.00 – 18.45: discussione plenaria
18.45 – 19.00: Di che cosa ho paura? Gli studenti sono invitati a elaborare un lavoro contenente spunti autobiografici (saggio, una foto, un collage, ecc.), che verrà discusso il giorno successivo

Venerdì 8 ottobre - Ore 16 – 19
Ore 16.00 – 18.00 Gioco di ludopedagogia con Vanessa Turri e Dario Mavilia: i discenti discutono il loro elaborato
ore 18 - 19 Relatrice: Sabina Morandi
E' legittimo avere paura? le grandi pure collettive nel XX secolo: guerre, febbre spagnola; bomba atomica; AIDS; mucca pazza; terrorismo; il buco dell'ozono; terremoto e Tsunami; cibi geneticamente modificati; la recessione economica; SARS, influenza suina.

2 - La costruzione dell'incertezza e della paura oggi
Sabato 9 ottobre - Ore 10.00 – 14.00
Ore 10.00 -12.00 Relatore: Alfonso Gianni
La crisi economica e la perdita di sicurezza sociale
Ore 12.15 – 14.00 Relatori: Enrico Sarnelli - Sunday Blessing
Il nemico come diverso – Le paure dei migranti

giovedì 14 ottobre Ore 16.00 – 19.00
Relatori: Angelo Petrella – Carla Pasquinelli
La violenza reale e l'insicurezza percepita

3 - L'uso politico della paura: la creazione del consenso attraverso l'appagamento delle aspettative di sicurezza
venerdì 15 ottobre - Ore 16.00 – 19.00
Ore 16.00 – 17.00 Relatore: Piero Sansonetti
Costruzione e decostruzione delle notizie attraverso parole e immagini Le paure sulla scena: brani da film
Ore 17.15 - 1900 Relatori: preside Mario Morcellini – Piero Sansonetti
Sbatti il mostro in prima pagina

Sabato 16 ottobre - Ore 10 - 14

Relatore: Francesco Romeo
Dai decreti sicurezza alla difesa fai da te
Relatore: Clara Gallini
Le porte, le chiavi, gli scanner

4 - Come sconfiggere la paura: le risposte possibili
giovedì 21 ottobre - Ore 16 - 19
Relatore: Il Duka
La libertà di creare e l'uso degli spazi

venerdì 22 ottobre – ore 16 - 19
Relatore: Sandro Medici
le risposte delle istituzioni

Sabato 23 ottobre - Ore 10 - 14
Relatore: Giyasettin Sayan (deputato di Berlino)
le risposte possibili: la città che vogliamo
Relatori: Pierpaolo Leschiutta – Enrico Sarnelli

Verifica finale del corso.

Organizzato in collaborazione con la Facoltà di Scienze della comunicazione dell'Università di Roma “La Sapienza”.

settembre 2010 - La cultura del lavoro nel contesto migratorio

CARATTERISTICHE

Modulo coordinato da: Graziella Mascia
Ore previste: 20
Numero incontri: 6
Arco temporale: da giovedì 9 settembre a sabato 25 settembre 2010
Dove: Università di Roma Tre – Via Ostiense 133/139

L’edificio normativo istituzionale fondato sul lavoro e sullo stato sociale, che ha caratterizzato la civiltà europea dopo la vittoria sul nazifascismo, è stato svuotato di tutti i suoi aspetti “sostanziali”, dando luogo ad una realtà che gradualmente erode e consuma spazi di democrazia e cittadinanza. Insieme all’eguaglianza sostanziale si rischia di perdere la cultura del diritto che dovrebbe appartenere ad ogni cittadina ed ogni cittadino che abita il nostro continente, a prescindere dal luogo di nascita. Il lavoro come idea di liberazione deve contemplare una capacità di analisi e di critica su ogni forma di subordinazione, sfruttamento, alienazione. E invece, in Italia e in Europa, si scoprono nuove forme di schiavitù, che colpiscono in particolare i cittadini immigrati. Il lavoro è ciò che vogliono e ciò che si aspettano i migranti dal paese che li ospita. Ma i diritti del lavoro sono spesso sconosciuti, o non riconosciuti. Non solo perché – e questo è ovvio – chi viene da paesi lontani ed economicamente impoveriti non conosce la legislazione italiana e le normative europee, ma anche per altri motivi. La stessa legislazione è in evoluzione, e si adegua alla nuova realtà che i processi di globalizzazione hanno contribuito a determinare, dentro una competizione basata sulla rincorsa a una manodopera a basso costo. La politica dei bassi salari e di contratti precari è ormai la pratica consolidata in tutto il continente europeo. La crisi economico- finanziaria ha aggravato una condizione già difficile, e le nuove generazioni stanno pagando il prezzo più alto. Dirigenti politici ed esperti sostengono però: “l'economia va meglio, la ripresa è in corso, ma la disoccupazione è in aumento”. Ma può un'economia che va bene distruggere posti di lavoro? In questo contesto, la particolare condizione dei lavoratori e delle lavoratrici immigrati, da un lato si scontra con le loro stesse aspettative, dall’altro offre alle imprese una forza lavoro più fragile e disponibile, su cui esercitare un potere che prescinde anche dalle leggi e dalla cultura del lavoro del paese ospitante. Ed essa è spesso ignorata, in una pratica che disattende anche le leggi e le norme fondamentali del diritto. L'Europa è diventata il riferimento per la vita di ognuno e ognuna. Ma si può ancora parlare di progetto europeo, e su quali basi? Obiettivo del corso è quello di fornire agli studenti e alle studentesse la conoscenza dei fattori istituzionali e politici che regolano il lavoro in Italia e in Europa, gli strumenti per leggere i processi mondiali, e la capacità di stabilire le opportune connessioni, in un paragone costante con la realtà del lavoro oggi, e di quella dei migranti in particolare.  Il corso utilizza metodologie che si intrecciano fra di loro: la conoscenza delle discipline che regolano il lavoro, l’inchiesta sul campo, la ludopedagogia, il confronto con testimoni di esperienze concrete.

Il corso prevede una partecipazione attiva degli studenti e una verifica alla fine del corso.

Programma

Il diritto al lavoro dalla Costituzione alla globalizzazione

9 settembre – ore 17-20
Relatrici: Graziella Mascia - Introduzione al corso
Gioco – con Vanessa Turri e Dario Mavilia
Assegnazione di libri da leggere e di un questionario sul campo

10 settembre – ore 17-20
Relatori: Alfonso Gianni - La schiavitù nell'era della globalizzazione

11 settembre - ore 10-14
Relatori: Arturo Salerni, Filippo Miraglia - La condizione giuridica dei migranti - Nuove schiavitù e le filosofie delle legislazioni in Europa

23 settembre – ore 17-20
Relatrici: Ritanna Armeni, Sesa Amici - Il lavoro femminile tra vecchie e nuove migrazioni

24 settembre – ore 17-20
Relatore: Fausto Bertinotti - Il diritto al lavoro nelle Costituzioni democratiche europee - La crisi e l'attacco al modello sociale europeo - Il reddito nel nuovo mercato del lavoro

25 settembre – ore 10 -14
Relatori: Piero Soldini e Roberto Musacchio - Dallo statuto dei diritti dei lavoratori all'individualizzazione dei rapporti di lavoro - C'è ancora posto per il diritto al lavoro nell'Europa dell'oggi?

Gli studenti discutono libri e inchiesta.

Per informazioni: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. o su facebook Altramente scuola per tutti

Marzo / Aprile 2010 - Il ruolo degli EELL per un nuovo welfare, il modello sociale europeo

Il seminario si propone di fornire una conoscenza critica dei principali strumenti di intervento maturati in Europa in materia di welfare. Il modello sociale è ciò che caratterizza l’Europa stessa. Esso si è plasmato addirittura nei secoli, con specificità che caratterizzano aree ed esperienze diverse. Siamo ora in presenza di elementi nuovi . Il primo è il processo di integrazione europea. Il secondo è la crisi economico-sociale. Il terzo è l’emergere di nuove domande di senso e di cittadinanza.

Il processo di integrazione europea si concretizza intorno alla cosiddetta strategia di Lisbona. Essa punta al rafforzamento della coesione sociale attraverso politiche di pari opportunità, mobilità del lavoro e crescita qualitativa e quantitativa.

La crisi finanziaria e economica che ha investito l’intero pianeta produce insicurezza sociale e precarietà, e nel contempo riduce i livelli di spesa pubblica. Il modello sociale europeo è messo a dura prova e si trova ad un bivio: innovarsi per confermarsi o dismettersi a favore di un processo di americanizzazione.
La crisi del modello fordista che consentiva forme aggregate di domanda e di gestione del welfare si accompagna all’emergere di nuovi bisogni maturi: l’esigenza di pari opportunità ma anche di riconoscimento delle differenze posto dalle donne; l’allargarsi della popolazione anziana; i fenomeni migratori anch’essi con il loro portato di necessità di integrazione e di riconoscimento culturale.
Il seminario si sviluppa in 5 incontri di un giorno ciascuno della durata di 8h (9-18), ognuno in un comune della Provincia. Al primo incontro porterà il saluto l’assessore al lavoro della provincia di Roma Massimiliano Smeriglio

Presenta e coordina il seminario: Patrizia Sentinelli

Tutor: Vanessa Turri e Dario Mavilia

INCONTRI

Roma, 19 marzo, via Goito 35, presso l’Associazione Centofiori
Bracciano, 24 marzo, sala dell'archivio
Castelmadama, 9 aprile, castello Orsini
Cave, 17 aprile, sala consiliare del comune
Nettuno, 24 aprile, Forte San Gallo, via Gramsci (vicino piazza San Francesco)


PROGRAMMA

Il nuovo Welfare
I servizi alla persona, reddito di cittadinanza, diritti e welfare locale
Relatori: Sandro Del Fattore (19 marzo), Maria Guidotti

Perché una lettura di genere del welfare:
Relatrici: Maria Laura Ferrari Ruffino, Valentina Pescetti
discussione sulle relazioni animata da tutor per favorire il saper fare e le buone pratiche nella costruzione e consolidamento di reti

Pausa pranzo

Formazione del welfare in Europa
ed effetti dell’integrazione
I modelli e i temi: comparazione critica tra i modelli attraverso l’esame dei temi centrali (lavoro, formazione, disoccupazione, sanità, pensioni, casa, trasporti e servizi) alla luce della strategia di Lisbona e del suo aggiornamento
Relatore: Roberto Musacchio
Discussione animata da tutor per favorire il saper fare e le buone pratiche nella costruzione e consolidamento di reti
Presentazione di esperienze: Il caso della cooperativa sociale “Viandanza” di Fondi-Latina

La bibliografia di riferimento e il materiale in cartellina sono stati curati dall’associazione WEREDS

Vedi la locandina

MATERIALI E LINK INTERESSANTI

Bibliografia

Maria Guidotti - welfare

Roberto Musacchio - position paper

Position paper di Roberto Musacchio su clima ed energie rinnovabili

www.osservatorioinca.org
www.bin-italia.org
www.europarl.europa.eu
www.strategiadilisbonalazio.it
www.cnel.it
www.regioni.it/mhonarc/details_misc.aspx?id=45326
www.looponline.info
www.ingenere.it
www.ediesseonline.it
www.habitants.org
http://europa.eu/legislation_summaries/employment_and_social_policy/disability_and_old_age/c11415_
www.integration.eu
www.edf-feph.org

Gennaio 2010 - Si può fare - Le buone pratiche di fronte alla crisi

Coordinato da Roberto Musacchio

Si svolgerà nel suggestivo Borgo di Celle, presso Città di Castello (Umbria)

COME ARRIVARE

Vi aspettiamo per passare tre giorni insieme in un posto meraviglioso...

Arco temporale: 28-31 gennaio 2010 (corso residenziale)

"Si può fare!" Idee e pratiche di buon lavoro per uscire dalla crisi

L’idea del corso è quella di fare perno sul problema lavoro, lavoro da difendere e lavoro da creare, per rileggere un contesto, quello della crisi. Ma la finalità è poter intervenire concretamente per individuare le strade possibili. Naturalmente la attenzione prevalente non è sulle macropolitiche ma sugli interventi sul campo, in particolare su quello locale. Non a caso al termine di un percorso che esaminerà scenari, strumentazioni ed esperienze concrete, si proverà a simulare dei casi per ricercare la loro possibile soluzione.

Dalle ore 17: presentazione e accredito

Ore 19 Aperitivo di accoglienza
Ore 19.30 cena

Primo focus: 28 gennaio ore 20.30

Scenario: crisi e disoccupazione. Esamina dei nuovi dati e le nuove tendenze della disoccupazione, della inoccupazione e delle crisi produttive.
Relatore: Francesco Garibaldo

Secondo focus: 29 gennaio

Gli strumenti d’intervento

Ore 9.30
a) I fondi sociali europei. Relatore: Fabrizio Lella
b) Gli incubatori di impresa: l’esempio Puglia. Relatore: Francesco Manna
c) L’uso del microcredito. Relatore: David Berno

Ore 15
d) I territori delle crisi. Relatore: Aldo Bonomi
e) L'esperienza cooperativa. Relatore: Guido Galardi
f) La finanza solidale. Relatore: Gianni Bottalico
g) Il last minute market. Relatore: Matteo Guidi

Ore 21
Proiezione del film “ Les Lip l’Imagination au pouvoir”, introdotto da Fausto Bertinotti

Terzo focus: 30 gennaio

Le esperienze storiche e attuali

Ore 9
Ieri: le autogestioni in Yugoslavia e nel programma comune del primo Mitterand : Fausto Bertinotti e Roberto Musacchio
Oggi : l’America latina: Josè Vasco Abelli (portavoce MNER)

Ore 15
I casi e le simulazioni. Introduzione al tema: Massimiliano Smeriglio.

Maria Sciancati presenta il caso Innse.
Dai manicomi all'impresa sociale. Relatori: Luigi Attenasio e Ilario Volpi.

Ore 17,30
Situazione di lavoro in crisi e situazioni di lavoro da creare. Conduce Simone Mattioli.

Simulazione di casi
Fabio Barcaioli: la costituzione di una cooperativa agricola.
Riccardo Tranquilli: Morgan Stanley, un'azienda da salvare.

Divisione in gruppi.

Ore 21
Continuazione dei gruppi e/o proiezione del film “Si può fare”

31 gennaio

Ore 9
Discussione plenaria

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Novembre 2009 - I mutamenti climatici: cause e strategie di intervento

CARATTERISTICHE

Modulo coordinato da: Patrizia Sentinelli
Ore previste: 30
Numero incontri: 7
Arco temporale: da mercoledi' 11 novembre a venerdi' 4 dicembre 2009
Dove: Associazione Centofiori, Via Goito 35/b, Roma

L'ultimo incontro si svolgerà al Centro Provinciale di Formazione Professionale a Marino (via Ferentum SNC)

Prezzo: gratuito

DESCRIZIONE

Il mutamento climatico è una realtà operante negli equilibri geofisici nel pianeta, ma anche uno dei principali campi di azione delle istituzioni a tutti i livelli, da quelli sovranazionali a quelli territoriali. Oltre che elemento imprescindibile, ormai, per tutti gli operatori economici e sociali. La vita istituzionale, economica, sociale è dunque condizionata dalla conoscenza del problema e dalle soluzioni messe in campo per affrontarlo. I comportamenti stessi dei cittadini saranno sempre più portati a misurarsi con gli effetti dei cambiamenti climatici e con le politiche attive agite concretamente. Dagli eventi estremi come le migrazioni climatiche alle modificazioni virtuose nel campo dei consumi e degli stili di vita.

OBIETTIVI

Il seminario si propone di fornire conoscenze sugli aspetti generali del problema, illustrando il contesto internazionale e il complesso della normative e regolamenti internazionali in campo climatico. Nel contempo si propone di accrescere le capacità di costruire linee di comportamenti virtuosi ispirati alle buone pratiche sia sul piano individuale che su quello collettivo, considerato che la platea dei partecipanti sarà multipla ma che in particolare saranno presenti giovani studenti di scuola media superiore.

APPUNTAMENTI

11 novembre ore 9-13,30
Presentazione del seminario: Patrizia Sentinelli
Cambiamenti globali, cambiamenti climatici
Relatore:
Gianfranco Bologna - direttore scientifico WWF Italia, segretario generale della Fondazione Aurelio Peccei, Club di Roma Italia

13 novembre ore 9-13,30
Ruolo dell’Europa e pacchetto clima, direttive e regolamenti
Relatori:
Roberto Musacchio - vicepresidente della Commissione clima del Parlamento Europeo (2004-2009), Umberto Guidoni - relatore della Commissione Industria del Parlamento Europeo 2004-2009)

18 novembre ore 9-13,30
Le buone pratiche ambientali. Esame di diversi casi ed esperienze
Relatore:
Riccardo Rifici - esperto ambientalista, funzionario del Ministero dell’Ambiente

20 novembre ore 9- 13,30
Le conferenze internazionali tra le parti: storie e prospettive
Relatore:
Valerio Calzolaio - consulente ONU-UNCCD

25 novembre ore 9-13,30
Fame e sete nel pianeta
Relatori:
Antonio Onorati – associazione Crocevia, Walter Mancini - esperto ambientalista

27 novembre ore 9-13,30
Diritti umani e sicurezza nel contesto dei mutamenti del clima
Relatore:
Francesco Martone - Programma Clima e Diritti dei Popoli Indigeni, Forest people’s Programme, Great Britain

4 dicembre ore 9-12

(al Centro Provinciale di Formazione Professionale a Marino, via Ferentum SNC)

Panorama conclusivo e discussione con alcuni relatori.

NOTE

Al primo incontro e all’ultimo sono stati invitati per un saluto il Presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti e l’Assessore al Lavoro Massimiliano Smeriglio.

MATERIALI

BIBLIOGRAFIA

Audizioni del biennio 2007-2008 alla Commissione Cambiamento Climatico del Parlamento Europeo

Il pacchetto clima-energia approvato nel 2008 dal Parlamento Europeo

Il sito di Kyoto Club - Contro i cambiamenti climatici con nuove energie

Quarto rapporto di valutazione del Comitato Intergovernativo per i cambiamenti climatici

Il Rapporto Stern sui cambiamenti climatici

La sostenibilità nell’epoca dell’antropocene, di G. Bologna + note all'articolo

Le buone pratiche ambientali (Rifici)

Siti utili (Rifici)

Climate migration, climate change, forced migration, climate refugees (Calzolaio)

Le variazioni climatiche e i processi di desertificazione (Calzolaio)

L'energia dell'acqua: diritti umani e beni comuni (Calzolaio)

Crisi alimentare mondiale (A. Onorati)

Crisi alimentare mondiale (presentazione powerpoint)

La sete del pianeta (W. Mancini)

I numeri dell'acqua in bottiglia (W. Mancini)

 

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Corso sull'Europa PDF Stampa
Martedì 13 Marzo 2012 11:08

febbraio-marzo 2012 - Si è concluso il corso sull'Europa, dedicato agli studenti di tre terze classi della scuola media di Via Laparelli. Hanno partecipato come relatori Roberto Musacchio e Rodolfo  Ricci, della FILEF

 
Corso sul clima PDF Stampa
Martedì 13 Marzo 2012 10:41

febbraio-marzo 2012 - Si è concluso il corso sul Clima, dedicato agli studenti di due quinte e una terza classe dell'Istituto romano "V.A. Ruiz". Si è svolto presso la sede dell'associazione Centofiori in via Goito, a Roma, ed ha visto la partecipazione come relatori di Mario Agostinelli, Giuseppe De Marzo e Monica Costantini. Sono stati presentati anche i libri di Agostinelli (L'energia felice) e di De Marzo (Buen vivir). Le studentesse e gli studenti del Ruiz si sono mostrat* interessatissim*, ed hanno elaborato i loro pensieri, dubbi e suggestioni componendo alcuni cartelloni che AltraMente conserverà gelosamente. Ringraziamo i docenti che hanno partecipato e speriamo di incontrare di nuovo le ragazze e i ragazzi del Ruiz!

 
Per un'antropologia della decrescita PDF Stampa
Mercoledì 12 Ottobre 2011 09:55

1. Un gruppo aperto per promuovere e sensibilizzare.

Dal 19 al 23 settembre 2012 si svolgerà a Venezia la III “Conferenza Internazionale su Decrescita, Sostenibilità Ecologica ed Equità Sociale”. Si tratta di un importante appuntamento che vede la partecipazione di numerose realtà associative, provenienti da tutto il mondo e che sono concretamente impegnate a contrastare la pericolosa deriva di spreco consumistico in cui viviamo. Alcune delle associazioni e dei soggetti che da Roma hanno aderito alla Conferenza di Venezia hanno cominciato a riunirsi dal mese di aprile del 2011 per individuare un percorso di riflessione e di approfondimento capace di dare un contributo originale alla Conferenza, aumentandone il più possibile l’impatto comunicativo nella realtà associativa e universitaria romana. Il Gruppo Romano si è dato tre linee di intervento: - costruire un percorso seminariale che ha come interlocutori gli studenti e i neo-laureati dell’Università di Roma “Sapienza” incentrato sui temi della crisi economica, della decrescita e delle contraddizioni dello sviluppo in Africa; - costruire un sito web per chiamare a raccolta e promuovere la partecipazione alla conferenza del mondo dell’associazionismo e del volontariato romano; - costruire un intervento a carattere divulgativo nelle scuole medie romane. L’idea che è stata proposta per promuovere la partecipazione alla Conferenza è incentrata sull’esigenza di promuovere una vera e propria “antropologia della decrescita” che prende le mosse da una suggestione: per contrastare la deriva consumistica in cui è avvitata la società moderna occorre promuovere un cambiamento antropologico che riguardi i modelli di comportamento e lo stile di vita di quel particolare animale sociale che è l’uomo. Per arrivare a questo cambiamento è necessario riflettere su come ciò che è risultato prevalente nel percorso di evoluzione dell’homo sapiens, l’antropologia della crescita, lo abbia effettivamente forgiato, anche a scapito di altri possibili percorsi. Quello che il gruppo si propone è un lavoro di lunga durata, che abbia come primo obiettivo la partecipazione alla Conferenza di Venezia, ma che si ripromette di farlo con prodotti (pubblicazioni, sito web, materiali divulgativi per le scuole, etc…) che sono destinati a durare nel tempo e dei quali si propone l’utilizzo al mondo della scuola e dell’Università, nonché a quello dell’associazionismo e del volontariato.

 
La cultura del lavoro nel contesto migratorio - SETTEMBRE 2010 PDF Stampa
Mercoledì 01 Settembre 2010 11:04

CARATTERISTICHE

Modulo coordinato da: Graziella Mascia
Ore previste: 20
Numero incontri: 6
Arco temporale: da giovedì 9 settembre a sabato 25 settembre 2010
Dove: Università di Roma Tre – Via Ostiense 133/139

L’edificio normativo istituzionale fondato sul lavoro e sullo stato sociale, che ha caratterizzato la civiltà europea dopo la vittoria sul nazifascismo, è stato svuotato di tutti i suoi aspetti “sostanziali”, dando luogo ad una realtà che gradualmente erode e consuma spazi di democrazia e cittadinanza. Insieme all’eguaglianza sostanziale si rischia di perdere la cultura del diritto che dovrebbe appartenere ad ogni cittadina ed ogni cittadino che abita il nostro continente, a prescindere dal luogo di nascita.

 
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