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Domenica 6 aprile - La Giornata del baratto e brindisi per i 5 anni di AltraMente Stampa
Mercoledì 26 Marzo 2014 11:42

IN OCCASIONE DEI 5 ANNI DI ALTRAMENTE

Domenica dalle 10, torna la Giornata del baratto!

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Pubblichiamo le bellissime parole di Alessandra Pulvirenti, a corredo della nostra iniziativa:

Impressioni in rosa

Ero da tanto tempo fermo.

Con la mia allegria avrei ancora potuto dare colore anche alla giornata più grigia.

Me lo dicevano tutti quando uscivo...gli altri erano sempre così cupi e scuri...mi si vedeva arrivare da lontano!Erano quelli i tempi in cui scorazzando tra le meraviglie della mia città , emanavo calore e mi divertivo...ma erano ormai solo ricordi.

Non ci sono altre parole: ero diventato vecchio.

Ora erano gli altri che vedevo uscire, quelli più giovani, frizzanti, spesso più sobri, meno eccessivi.

Ma io aspettavo fiducioso.Un giorno ci si sarebbe ricordati di me.

Certo ad essere sincero temevo quei luoghi in cui ti portano e ti ritrovi, alla fine, tra quelli più acciaccati di te, stropicciati dalla vita, bucati dagli eventi a raccontare il mondo passato senza più viverlo.

Poi arrivò quella domenica, la scorsa, forse..non ricordo più tanto bene..l'età avanza...c'era la pioggia e il blocco del traffico ma mi sono svegliato presto e ritrovato in macchina, insieme agli altri.

Non so perchè l'antico timore di essere lasciato in chissà quale posto è riaffiorato.

Ma per poco.Il breve tempo del tragitto.

Poi mi sono ritrovato in un luogo sconosciuto, colorato, che sapeva di buono, l'odore delle torte della nonna.

Mi sono messo in un angolo ad osservare da lontano.

Un nuovo timore..forse nessuno si sarebbe accorto di me.C'erano tanti bambini, mamme, papà che entravano e uscivano...sentivo anche qualcuno che narrava una storia...

...ad un tratto tutti mi si avvicinano.

Me li sento intorno, incuriositi...mi guardano,mi sfiorano con gli occhi e con le mani.

Poi,finalmente, arriva lei.

La mia lei!quella che mi sceglie, tra gli altri.

Mi prova.

Le calzo a pennello.

Chissà che lo stilista non pensasse proprio a lei nel crearmi...il mio rosa sgargiante si accende sul suo incarnato, la mia calda lana buclè e la mia forma retrò valorizzano il suo stile.

Le piaccio. Molto.

E lei a me. La mia nuova padrona.

Ecco questa è la mia storia.

Come avete ben capito,non sono stato buttato tra i cappotti vecchi ma portato in un mercatino del baratto.

Ora posso ancora correre e divertirmi per la mia città.

Perchè, come dire, mi sento rinato!