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AltraMente Scuola per tutti - Europa
Governo dell'area euro: serve una discussione democratica PDF Stampa
Mercoledì 07 Ottobre 2015 13:57

Roberto Musacchio. Mettiamo a disposizione il testo predisposto dai 5 Presidenti, della Commissione europea, del Consiglio europeo, della BCE, dell'Eurozona e del Parlamento europeo, sulla cosiddetta riforma del governo dell'area euro. Aggiungiamo ad esso anche quello approvato dal PE.

Si tratta di un testo lungo e " tecnico " ma in realtà il tema e' assolutamente politico. Abbiamo ormai imparato a nostre spese come funziona l'Europa Reale e come le sue scelte siano un mix di tecnocrazie e di intergovernativismo. E come ci sia qualcuno che pesa molto piu' degli altri. E abbiamo visto le conseguenze di un rigido ideologismo monetarista e liberista. Il tutto si e' fatto piu' plumbeo con l'austerità e la gabbia costruitagli intorno. Appunto la governance. Parola assai diversa da governo e che la dice lunga sullo stravolgimento democratico in atto. Questa gabbia e' fatta di molte cose " tecniche ", six pack, two pack, Fiscal compact, Troika, che hanno commissariato governi, parlamenti, popoli e democrazia. Con esiti infelici. Ora si fa il punto e, pur con qualche rilievo critico, si pensa sostanzialmente di andare avanti cosi. Completare la governance.

 

 
Report del seminario sull'autogestione in Europa PDF Stampa
Mercoledì 17 Giugno 2015 10:35

L’Autogestione in Europa. Cambiare il lavoro, cambiare l'impresa e la produzione, promuovere i beni comuni, cambiare l'Europa

Sono state due belle giornate quelle dell’incontro seminariale sulle fabbriche autogestite, che transform! europe e transform! italia hanno promosso in collaborazione con la fondazione cercare ancora (Alfonso Gianni) e l’associazione AltraMente (Roberto Musacchio).

La presenza ed il contributo di Pierre Dardot (in uscita il suo ultimo libro Del comune o della rivoluzione nel XXI secolo ed. Derive Approdi) che ha bene illustrato come anche queste riappropriazioni possano essere definite parte della sfera dei beni comuni, proprio nel giorno della ricorrenza del 4 anniversario dei 27 milioni di si nel referendum in difesa dell’acqua pubblica, ha fatto seguito alla introduzione di Fausto Bertinotti con cui ha aperto una riflessione con una analisi dei processi storici di trasformazione del modello capitalistico e della creazione di nuove forme di relazione con i territori che le esperienze delle fabbriche recuperate hanno saputo instaurare, a partire dalla vicenda argentina, come ci  ha indicato Claudio Tognonato della università Roma tre.

 
Dalla UE alla "EuroGermania"? PDF Stampa
Lunedì 01 Giugno 2015 13:24

Roberto Musacchio - E’ cominciato il conto alla rovescia per la fine della UE? La domanda è tutt’altro che campata in aria se si pensa che nel 2017 si terrà il referendum promesso da Cameron, e decisivo per la sua vittoria elettorale, sulla permanenza della Gran Bretagna nella Unione. Due anni sono niente e infatti le grandi manovre sono già cominciate. Sul Guardian esce una lettera che un alto funzionario della Banca d’Inghilterra avrebbe inviata “per sbaglio” e in cui si parla dei preparativi per una eventuale uscita dalla UE. Sempre sul Guardian e su Le Monde escono articoli in cui si parla di una “trattativa” tra il duo Merkel-Hollande e lo stesso Cameron. Oggetto: la rinegoziazione della presenza della Gran Bretagna.

 

 
Europa, dove sono diritto e democrazia? PDF Stampa
Martedì 17 Marzo 2015 14:25

di Roberto Musacchio - In un recentissimo parere l’avvocato generale della Corte di Giustizia Europea ha sostenuto che la BCE deve astenersi dal coinvolgimento diretto nei programmi di assistenza finanziaria per i singoli Paesi. La questione, per chiarire, non riguarda la legittimità degli aiuti ma i ruoli istituzionali. Il parere è lo stesso con cui l’avvocato giudica legittimo il Quantitative Easing. Ma per quanto riguarda gli interventi di “salvataggio” il ruolo della BCE, dice, non può spingersi oltre i suoi compiti tradizionali legati alla politica monetaria e alla stabilità finanziaria. Per altro già il PE in una sua risoluzione approvata il 13 marzo 2014 sui temi della Troika aveva posto l’accento sul potenziale conflitto di interessi che emerge quando la BCE si spinge oltre ed opera come consulente tecnico. Perciò il PE aveva chiesto che alla BCE venisse conferito il ruolo di osservatore silenzioso con funzioni consultive trasparenti e chiaramente definite ma non quello di partner negoziale a pieno titolo e venisse posta fine alla prassi per cui la BCE è cofirmataria delle dichiarazioni di intenti.

 
Il Parlamento Europeo discute di governance economica PDF Stampa
Giovedì 12 Marzo 2015 15:23

La Commissione Affari economici e monetari del PE ha previsto un rapporto di iniziativa sullo stato della governance di cui pubblichiamo la proposta del relatore.

 
Commissione europea e Direttiva Quadro Acqua PDF Stampa
Giovedì 12 Marzo 2015 15:10

La Commissione Europea ha pubblicato il suo quarto rapporto relativo all'implementazione della Water Framework Directive, insieme ad una comunicazione formale al P.E.. In allegato trovate il comunicato stampa e la comunicazione, disponibili solo in inglese; qui sotto una "presentazione" dell'iniziativa (i link puntano ai documenti sul sito dell'Unione Europea).

 
La riforma della governance affidata alla BCE e non al Parlamento Europeo PDF Stampa
Lunedì 09 Marzo 2015 12:42

di Roberto Musacchio

Pubblichiamo di seguito alcuni documenti politici importanti della Commissione Europea sulla discussione in corso relativa ad un "Riesame della governance europea":

  1. Il documento in italiano della comunicazione ufficiale della Commissione Europea sul "riesame della governance europea" e che illustra come intende muoversi la Commissione Juncker;
  2. Il testo - disponibile solo in inglese - del documento "Preparing for Next Steps on Better Economic Governance in the Euro Area" redatto di fatto da Juncker "in close cooperation" con BCE, EUROGRUPPO e CONSIGLIO EUROPEO che è alla base delle "riflessioni" dei Capi di Stato e di Governo UE;
  3. Un testo di accompagnamento a quello descritto al punto 2 ("tabelle di appoggio").

 

 
L'agenda della Commissione Europea sulle politiche di migrazione PDF Stampa
Venerdì 06 Marzo 2015 10:32

La Commissione europea ha avviato oggi il lavoro su un programma globale europeo sulle migrazioni. Il collegio dei commissari ha tenuto un primo dibattito orientativo su azioni chiave da attuare per intensificare gli sforzi dell'Unione europea per la cooperazione nella gestione dei flussi migratori dai paesi terzi.

 
Dichiariamo illegale la povertà PDF Stampa
Lunedì 02 Marzo 2015 15:13

Incontro nazionale con Riccardo Petrella organizzato da DIP (Dichiariamo Illegale la Povertà) e AltraMente

Dove: a Roma presso la sede di AltraMente in via Castruccio Castracane 30
Quando: 17 marzo dalle ore 11 alle ore 16.

#STOPindipendenzaBCE

DIP - DICHIARIAMO ILLEGALE LA POVERTÀ

Documento di lavoro sull'Azione Prioritaria AP3
"Abolire l'indipendenza politica della BCE"

di Riccardo Petrella

 
Europa creativa? PDF Stampa
Venerdì 13 Febbraio 2015 11:46

Roberto Musacchio - Dicono le carte ufficiali europee che la cultura svolge un ruolo importante nella economia della UE. Da studi realizzati emerge che ai settori creativi e culturali è attribuibile fino al 4,5% del PIL della Unione e circa il 4% dell’occupazione, per 8,5 milioni di posti di lavoro che sono poi molti di più se si tiene conto delle ricadute su altri settori. Sempre le carte affermano che l’Europa è leader mondiale nella esportazione dei prodotti delle industrie creative e che per difendere tale posizione occorre investire nella capacità dei settori di operare aldilà delle frontiere.

Ancora più “solennemente” le politiche culturali europee hanno riferimento nel Trattato sul funzionamento dell’Unione, art.167. Lo stesso vale per le politiche audiovisive e dei media, art.167 e 173. Il Trattato di Lisbona implementa i riferimenti valoriali e fa esplicito riferimento alla volontà di ispirarsi “alle eredità culturali, religiose ed umanistiche dell’Europa” e di assumere l’impegno a rispettare “la ricchezza della sua diversità culturale e linguistica e (a vigilare) sulla salvaguardia e sullo sviluppo del patrimonio culturale europeo”. Nella Carta dei diritti fondamentali dell’Unione si stabilisce poi che “le arti e la ricerca scientifica sono libere” e che “l’Unione rispetta la diversità culturale, religiosa e linguistica”.

 
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